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Posts Tagged ‘steward’

Continuiamo a riportare articoli e post a testimonianza del clima di delirio collettivo che si sta vivendo negli stadi italiani.

Questa volta la storia arriva dalla città del Ministro Maroni: Varese. Anche questa volta parliamo di ottusa applicazione di leggi discutibili e mancanza di buon senso.

Ecco il resoconto della giornata.

L’Alfredo e’ un ragazzotto che in carrozzina che , da forse trent’anni o piu’ , segue il Varese tutte le domeniche in casa da bordo campo , sempre vicino alla panchina dei biancorossi , sempre li’.
L’Alfredo ne ha viste di tutti i colori , ha visto migliaia di giocatori e centinaia di partite.
L’Alfredo anche se non lo conosci di persona lo sai chi e’ , i tifosi sanno chi e’ , i giocatori sanno chi e’ , i giornalisti sanno chi e’ , anche i sassi del F.Ossola sanno chi e’ , cazzo !!! tutti sanno chi e’ e che significato ha vederlo tutte le sante domeniche li al suo posto , forse se mancasse una porta potremmo non accorgercene ma se manca l’Alfredo lo vedi subito.
L’Alfredo ha passato nei giorni scorsi momenti difficili che lo hanno portato per un po’ di tempo ad essere ricoverato in ospedale.
Oggi l’Alfredo e’ torneto al suo posto e i ragazzi della “CURVA NORD” gli hanno tributato cori e applausi ed anche uno striscione con scritto “bentornato alfredo”.
Ad un certo punto pero’ cosa succede ?

Succede che agli stewart viene ordinato di far rimuovere lo sctriscione.
NO FATEMI CAPIRE , CHE CAZZO STANNO FACENDO QUESTI ? MA CHI E’ QUELLO …………….(AGGIUNGETE QUELLO CHE VOLETE ) CHE HA ORDINATO STA COSA ?
Noi non lo sappiamo ma forse gli stewart vengono “guidati” dalla questura e dal questore che forse ci piace pensare , non sappia chi e’ l’ALFREDO e forse credeva che l’Alfredo fosse uno dei boss della sacra corona unita.
Lo sdegno nei distinti non ha fine , DOPO GLI OMBRELLI VIETATI E LE STAMPELLE TOLTE AGLI INVALIDI QUESTA E’ UN ALTRA BARZELLETTA FIRMATA QUESTURA.
La stessa questura che credeva di fare bella figura riaprendo la curva per cento persone e ghettizzarle e sbatterle di qua e di la a loro piacimento , oggi ha avuto una chiara risposta.
CURVA VUOTA !!!
Le magnifiche leggi per l’accesso “sicuro” allo stadio , hanno peremesso che oggi una ventina di tifosi campani si trovassero appiccicati agli ultras varesini perche’solo nei distinti e in tribuna ( nulla e’ successo perche’ non ci sono mai stati problemi con i ragazzi di Pagani , ma se fossero stai comaschi , monzesi , alessandrini , bustocchi , una parola di troppo e tutti sappiamo cosa potrebbe succedere con bambini e famiglie a dieci metri) potevano acquistare il biglietto mentre una intera curva sud rimane miseramente vuota e chiusa.
Infine (ho quasi finito…) il sig. questore nei giorni scorsi ha fatto una conferenza stampa dove elogiava il lavoro svolto a Varese dove , l’afflusso dei tifosi per Varese – Lumezzane era stato gestito totalmente dagli stewart.
Bravi potrebbero dire , ma senza sapere che : la curva sud era chiusa ai tifosi ospiti , la trasferta dunque vietata al tifo organizzato , e da Lumezzane storicamente non e’ mai venuto NESSUNO.
Non c’e’ che dire gran bel lavoro…..e mi verrebbe anche da mandargli un bel “VAFF…..O” , ma non lo faccio , con sta gente si sa mai che mi vengono ad arrestare.
Per la cronaca i gol di Buzzegoli , Tripoli , due Ebagua e Momente’ su rigore.

Fonte : Orgoglio Varesino

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di FULVIO BIANCHI

“Gli stadi senza polizia”: questo il sogno delcapo della polizia, Antonio Manganelli. Ora il sogno, finalmente, si avvera. Con l’esperimento di Empoli, che gioca quest’anno in serie B. Nello stadio ci sono infatti soltanto gli steward e i responsabili del Gos, gruppo operativo sicurezza. Prima di arrivare a questo test, il questore di Firenze, Francesco Tagliente, ex capo dell’Osservatorio, ci ha però lavorato a lungo. L’iniziativa è stata presentata oggi ad Empoli, in occasione della gara casalinga col Frosinone. Per sei incontri consecutivi in questa stagione- uno dei quali “attenzionato” (cioè segnalato) dall’Osservatorio nazionale (Empoli-Salernitana)- la sicurezza allo stadio Castellani è stata gestita solo con i componenti del Gos e gli stewards, sotto la supervisione del dirigente e di tre operatori della ‘squadra stadio’ del commissariato empolese.

In occasione delle gare, i contingenti della polizia e dei carabinieri, abitualmente in servizio nelle aree di pertinenza dello stadio, sono stati impiegati infatti “in attività di controllo del territorio in ambito cittadino, pur in stato di allerta per la gestione di eventuali criticità emergenti”, come è stato spiegato nel comunicato della questura di Firenze. E questo è stato un successo importante, proprio quello che voleva Manganelli e si auguravano in tanti: recuperare poliziotti per le esigenze dei cittadini e non mandare più migliaia di agenti negli stadi. Un primato di cui sinora c’era da non essere orgogliosi. “I contingenti delle forze dell’ordine sono dunque rimasti a distanza dallo stadio-spiega ancora il comunicato della questura fiorentina- anche in occasione di accese animosità da parte dei tifosi, come accaduto lo scorso 7 marzo dopo la gara con la Salernitana, conclusasi con la contestazione della squadra campana da parte dei suoi sostenitori, prima dagli spalti e poi in prossimità della zona di accesso agli spogliatoi. L’intervento dei componenti della “squadra stadio” (della Digos, ndr), supportati da un gruppo di stewards, si è rivelato sufficiente a evitare che la situazione degenerasse”. Momenti di tensione superati anche durante Empoli-Sassuolo (21 marzo) “quando un capo tifoso della squadra ospite, seguito da altri sostenitori, ha superato il blocco degli stewards, dirigendosi verso il settore dei sostenitori locali”. L’intervento degli stessi stewards e del dirigente del commissariato hanno riportato la calma e al termine della gara il capo tifoso è stato fermato e sottoposto a Daspo”. Come visto si può fare, si possono avere stadi senza poliziotti: si inizia da uno stadio impianto, ma ora-si spera-si tenterà anche in altre realtà.

Augurandoci che, come ad Empoli, i club di calcio collaborino con la polizia: Tagliente ci è riuscito, come è riuscito a Firenze a stabilire un rapporto con i tifosi del club viola. In altre città, ce ne rendiamo conto, non è per niente facile: ma questa è la strada da seguire. Con coraggio e anche con fermezza. I club per la verità non collaborano molto col Viminale. Basta pensare che sinora soltanto due società, il Milan e l’Inter, hanno adottato la tessera del tifoso: che farà il prossimo anno il ministro Roberto Maroni? Proibirà davvero le trasferte a chi non avrà la preziosa tesserina? Gli ultrà, per ora, non ne vogliono sapere e i club si muovono con estrema lentezza, più a parole che coi fatti. Da risolvere anche il nodo delle trasferte: troppe restano proibite. Da risolvere anche il problema (antico) del San Paolo: a Napoli ci sono stati incidenti durante e dopo la gara col Milan, causati anche da circa 300 tifosi milanisti e non solo dai napoletani. Non un ultrà è stato scoperto e punito. Niente di niente: speriamo che adesso che è cambiato il questore, si possa tornare alla normalità. Intanto, applaudiamo l’esperimento di Empoli, con la speranza che trovi altre città in grado di copiarlo.

Fonte : La Repubblica

Una notizia che fa ben sperare, ci sembra presto però per cantare vittoria. L’autore dell’articolo sbaglia quando parla della tessera del tifoso, vista come la soluzione ad ogni problema. I club non collaborano, perchè sono pazzi o perchè la tessera del tifoso è dannosa oltre che inutile? Nell’articolo poi si omette che i milanisti al San Paolo erano tutti provvisti di tessera. Non è una carta magnetica che può garantire la sicurezza negli stadi!

Lo stadio Castellani di Empoli

Lo stadio Castellani di Empoli

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Riportiamo la toccante lettera di un tifoso della pistoiese pubblicata sul sito ufficiale del club arancione, esprimiamo a Cristiano tutta la nostra solidarietà.

Dal sito : http://www.acpistoiese.net/

“Mi chiamo Cristiano Gori, sono portatore di handicap alle gambe dalla nascita e sono tifosissimo della Pistoiese. Con questo mio comunicato vorrei essere testimone di quello che mi è accaduto domenica 12 ottobre 2008 in occasione della partita Arezzo-Pistoiese. Seguo la Pistoiese da sempre, in casa non ne perdo una, quando posso vado al campo ad assistere agli allenamenti e spessissimo vado in trasferta assieme ai miei amici del club di cui faccio parte, quello di Badia a Pacciana.

 Come dicevo sono portatore di un handicap dalla nascita che non mi permette di camminare se non con le stampelle e per accedere agli impianti sportivi ho bisogno di un accompagnatore che mi aiuti a salire gli scalini, perché è mia volontà assistere alle partite degli arancioni dal settore ospiti insieme a tutti gli sportivi Pistoiesi. Da sempre sono potuto entrare negli stadi senza biglietto per me e per il mio accompagnatore ma quello che mi è accaduto domenica ad Arezzo ha del grottesco.

Domenica sono partito in macchina con altri 3 amici. Due miei amici erano provvisti di regolare biglietto acquistato presso la prevendita ticket one. Io e il mio accompagnatore non avevamo i biglietti. Già intorno a mezzogiorno eravamo ad Arezzo, abbiamo cercato e trovato un ristorante e abbiamo pranzato. Siamo arrivati allo stadio attorno alle 14.30, eravamo tra i primi. Il piazzale antistante l’entrata del settore era transennato, praticamente eravamo solo noi, pochi Stewart, alcuni tra carabinieri e polizia. Ci siamo avviati all’entrata ma siamo stati bloccati dagli Stewart in quanto non avendo il biglietto non potevamo passare dai tornelli. Siamo stati comunque rassicurati dalle forze dell’ordine presenti che il problema sarebbe stato risolto anche se la responsabilità di carabinieri e polizia era solo per quello che succedeva al di fuori dello stadio e non per gli accessi e che dovevamo parlare con qualche dirigente dell’Arezzo Calcio. Quindi abbiamo chiamato il segretario della Pistoiese che prontamente è arrivato all’ingresso del settore ospiti e parlando con gli addetti alla sicurezza ci ha offerto i suoi biglietti di entrata che però erano nominativi e di tribuna laterale, quindi non adatti a farmi entrare con il mio accompagnatore nel settore ospiti. E’ stato quindi chiamato un addetto dell’Arezzo che ha ordinato ad uno Stewart di risolvere il problema procurando due biglietti presso la rivendita sotto la tribuna dello stadio. A questo punto il mio accompagnatore ha preso i suoi ed i miei documenti e insieme all’addetto si è recato alla biglietteria. Il tempo passava, la partita stava iniziando e in quella giornata faceva anche caldo. Mi sono potuto sedere in terra, appoggiato ad un lampione e non ho potuto fare altro che aspettare il biglietto che mi consentisse di entrare ad assistere alla partita tra lo sdegno e l’imbarazzo delle stessi carabinieri presenti. Per telefono il mio amico mi faceva sapere che alla biglietteria c’erano tantissime persone in coda e che nemmeno lo Stewart riusciva a farsi fare i biglietti in quanto le persone addette avevano problemi tecnici ai computer che stampavano i titoli. Intanto arrivavano altri tifosi da Pistoia e assistevo ad un altro paradosso. Alcuni ragazzi di Pistoia, sono stati bloccati dagli addetti in quanto volevano entrare nel settore ospiti con biglietti di tribuna. Gli Stewart spiegavano che non era possibile e che dovevano entrare nel settore descritto sul biglietto. A nulla è valsa l’insistenza dei ragazzi che non hanno potuto fare altro che entrare in tribuna laterale, dove sono presenti anche i tifosi dell’Arezzo. Dopo pochissimo tempo ho visto partire la celere verso proprio quel settore dove si erano recati i tifosi pistoiesi e sono stati riportati nel piazzale accanto a dove ero io. Non nascondo di avere avuto un po’ di paura e ho chiamato il ragazzo che era alla biglietteria per avvertirlo di quello che era accaduto e consigliargli di tornare indietro e che se non avessero fatto i biglietti sarei stato pronto per tornarmene a casa. Solo dopo quasi un’ora di attesa il mio amico è tornato con una grande sorpresa per me. La responsabile della biglietteria aveva fatto solo un biglietto gratuito al mio accompagnatore e per lo più della curva dei sostenitori dell’Arezzo e per me nessun titolo. Siamo stati comunque accompagnati dagli Stewart all’entrata. A me hanno aperto un cancello per entrare nel settore e al mio accompagnatore hanno sbloccato il tornello perché con il biglietto che aveva poteva accedere alla curva sud e non alla nord. Ho potuto così assistere al secondo tempo della partita.

 Con questa testimonianza non voglio certo fare polemica perché se esistono delle regole sono il primo che dice che queste vanno rispettate. Ma a volte serve anche un po’ di umanità. Non possiamo avere la colpa di essere tifosi di calcio! 

Cristiano Gori – Pistoia”

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