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Posts Tagged ‘perugini’

Dopo più di due anni torniamo a parlare degli scontri di Potenza-Perugia 2008. Ce ne occupammo all’epoca in un post che intitolammo “Disinformazione di serie C”.

Gli incidenti portarono a diffide e denunce. Ma sta volta una delle denunce è a carico di un poliziotto da parte di un diffidato. Riportiamo l’articolo odierno tratto dal Quotidiano della Basilicata, in cui si parla dei clamorosi sviluppi che ha avuto questa vicenda.

POTENZA – Hanno firmato tutte le domeniche per un anno e due mesi. Anche d’estate quando non giocavano i rossoblù. Hanno dovuto segnalare tutti i loro spostamenti perchè i fatti di quella maledetta domenica al Viviani erano costati il daspo anche a tre tifosi che non avevano niente a che vedere con gli scontri, ma erano finiti nel registro degli indagati per istigazione alla violenza. Ieri mattina il gip Luigi Spina li ha assolti dalle accuse con formula piena, ed è probabile che Erminio Zaccardo, Sergio Pizzichillo e Maurizio Vignola, adesso cercheranno di rivalersi per il danno che hanno sofferto, ma non sembra che ci siano molti precedenti in materia.
Resterà alla sbarra, invece, il poliziotto che li ha inguaiati. L’ispettore Giovanni Papalia, all’epoca in servizio col reparto celere di Taranto, si è beccato un’imputazione coatta per falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Il pm Francesco Basentini per due volte aveva chiesto l’archiviazione, e per due volte l’avvocato Sebastiano Flora si era opposto, così alla fine c’ha pensato il gip Gerardina Romaniello, senza andare troppo per il sottile.
La denuncia contro l’agente era partita da Erminio Zaccardo, fedelissimo del Potenza, dopo aver letto la nota di servizio a corredo del Daspo che gli era stato recapitato.
Tra potentini e perugini le ruggini risalivano all’anno prima, quando la squadra lucana con in testa il suo presidente Giuseppe Postiglione accusò i giocatori biancorossi di averli aggrediti al rientro negli spogliatoi del Curi. La partita era finita 0-1 per gli ospiti, e a distanza di qualche mese i grifoni si erano presi la loro vendetta espugnando il Viviani per 1-2.
All’uscita i supporters delle due squadre si erano incontrati e da uno scontro verbale si era passati velocemente ai fatti, con un assalto al pullman perugino a forza di sassi lanciati per aria. Solo l’intervento della polizia in assetto antisommossa era riuscito a placare gli animi, ma il pullman ripartito in direzione Perugia portava ben visibili i segni della sassaiola.
Dopodichè gli agenti sarebbero tornati davanti al Viviani. Cosa sia successo lì non si può dire ancora con certezza, ma Zaccardo ha denunciato che sarebbe stato il poliziotto a accendere la mischia tirando un ceffone a Maurizio Vignola. A questo punto lui e l’amico, Sergio Pizzichillo, si sarebbero avvicinati per dirgli di aver visto quello che era appena successo, e che sarebbero stati disposti a testimoniare. L’agente avrebbe visto la mala parata e si sarebbe reso conto del suo gesto, correndo subito ai ripari denunciando un’aggressione ai suoi danni organizzata da quei due che avrebbero potuto inchiodarlo per l’errore appena commesso.
Prima il gip Gerardina Romaniello, poi il gup Luigi Spina devono aver creduto a questa versione. Tant’è che l’ispettore è imputato di falso e abuso d’ufficio, mentre Zaccardo (che è stato sempre presente in aula durante le udienze), Pizzichillo e Vignola sono stati assolti. Le motivazioni verranno rese note solo nei prossimi giorni.

fonte: il quotidiano della Basilicata

La curva Ovest di Potenza

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Domenica 19 ottobre Stadio Liberati di Terni : Ternana – Perugia. Il Casms ha chiuso le porte del settore ospiti ai tifosi del grifo. Proteste da entrambe le parti, riportiamo di seguito il comunicato degli Ultras 07 Terni ma soprattutto il duro comunicato del Perugia Calcio che si riserva ulteriori azioni a tutela dei propri sostenitori.

COMUNICATO ULTRAS 07 TERNI
Decisioni inutili ed incomprensibili, demagogiche e populiste, quelle che domenicalmente prendono le nuove generazioni degli organismi preposti alla tutela dell’ ordine pubblico alle manifestazioni sportive. Dalle porte chiuse, ai soli abbonati, dai biglietti per i soli residenti ( si penalizzano soprattutto i tifosi di casa che non hanno la residenza ), al divieto per i tifosi ospiti, bisogna trovare qualcuno da penalizzare, ma non si capisce quale ordine pubblico tutelino certe imposizioni, e quale sia il criterio con cui viene calcolato il rischio di certe gare.
Un risultato devastante comunque viene raggiunto ed è la distruzione della passione, da sempre la linfa del calcio, che privata della rivalità diventa una scatola vuota, un semplice rincorrersi tra 22 giocatori che per la quasi totalità non ha né spirito di appartenenza, né amore per i colori, né legami tradizionali con la città, un prodotto da vendere alle televisioni, un mezzo per bieche speculazioni.
E’ altrettanto vergognoso che si obblighino comuni e società a rendere gli stadi simili a campi di concentramento per poi vietare l’ accesso totale o parziale ai tifosi.

Noi da “ Ultimi della classe “ possiamo solo prendere qualche decisione di protesta per rendere pubblico il nostro dissenso, quindi domenica 12/Ottobre e domenica 19/ Ottobre in occasione delle partite con il Taranto e con il perugia osserveremo 15 minuti di silenzio, inoltre per il derby con il perugia rinunceremo alla coreografia già programmata. Coreografia studiata senza bisogno di autorizzazioni né dalle società né dalle questure. Entreremo comunque allo stadio, anche se il nostro istinto ci suggeriva di rimanere all’ esterno, ma i nostri rivali al derby regionale non meritano tanta attenzione visto che si dilettano nel divulgare inqualificabili comunicati (2005) o a provocare a km. di distanza con “tanto di foto al monte di S. Erasmo” e con scritte da “baby gang” negli angoli nascosti degll’ autogrill, mentre noi sfilavamo in corteo contro la decisione del derby a porte chiuse del 2007, primo frutto velenoso del decreto Amato. Quindi tutti allo stadio per sostenere i nostri colori, per esprimere dissenso verso i padroni del calcio, senza cadere nella sgradevole tentazione di insultare chi non c’è.

GLI ULTIMI DELLA CLASSE

COMUNICATO PERUGIA CALCIO

“Il Perugia Calcio SpA., in seguito alla decisione del Casms, del 7 Ottobre 2008, con la quale viene proibito ai tifosi del Perugia di assistere al derby Ternana-Perugia del 19 p.v., esprime il più profondo dissenso e manifesta la propria incredulità.La tifoseria perugina è conosciuta e rispettata in tutta Italia per la sua sportività e correttezza; si fa presente, inoltre, che gli ultimi derby tra Ternana e Perugia si sono svolti senza incidenti di rilievo.Tale provvedimento oltretutto appare ancor più assurdo dopo la “Campagna congiunta contro la violenza negli stadi”, promossa dalla Regione dell’Umbria, dal Comitato Umbro della Federcalcio, dai Comuni di Perugia, Terni e Foligno e dalle tre società calcistiche umbre, diretta a diffondere a livello nazionale il messaggio di un calcio diverso, fondato sulla sicurezza negli stadi, sulla non violenza e sul ritorno ai sani ed autentici valori del tifo sportivo, come per altro già dimostrato nel recente derby Ternana-Foligno.Nei prossimi giorni il Perugia Calcio si adopererà, insieme alle istituzioni locali e regionali, per tutelare i propri tifosi e per far modificare questo provvedimento.

Non ha senso organizzare dei campionati privilegiando i derby e poi negarli ai tifosi”.

Non possiamo che sottoscrivere in pieno il comunicato degli Ultras ternani nelle parti in cui si sottolinea lo snaturamento del gioco del calcio nel momento in cui diviene mero prodotto televisivo, facendo sparire il legame tra squadre e città. La nota lieta di questa vicenda, tuttavia, proviene dal comunicato del Perugia Calcio, prima società a ribellarsi alle logiche imposte a società e tifosi, da questo nuovo modo di gestire e concepire l’ordine pubblico. La speranza è che anche l’industria calcio si renda conto del patrimonio, non solo economico, rappresentato dai tifosi!

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