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Il post “Biglietti ospiti Udinese-Juventus: l’escamotage della società friulana” è stato commentato da un lettore di fede padovana il quale scrive:

“E’ successa la stessa cosa anche per Triestina-Padova di sabato scorso:
Il Calcio Padova informa che i biglietti per la partita Triestina – Padova sono in vendita fino alle 19 di venerdì 17 settembre nei punti vendita Index Point/ Best Union. Questi i settori disponibili. Curva Ospiti (capienza 2.000 posti). 16,00 euro, esclusi diritti di prevendita. Settore riservato ai tifosi ospiti che hanno aderito alla Tessera del Tifoso. Tribuna Trevisan (capienza 2.000 posti). 18,50 euro, esclusi diritti di prevendita. Settore riservato ai tifosi ospiti che non hanno aderito alla Tessera del Tifoso.”

In trasferta senza Tessera del Tifoso e senza finire trai tifosi di casa?

Bisogna sensibilizzare le società! Che seguano l’esempio di Udinese e Triestina!

I primi a farsi sentire, presso le proprie società, dovrebbero essere proprio quei tifosi che occupano di solito settori dello stadio “tranquilli” e che per colpa di questa tessera si ritrovano circondati da ultras avversari!

P.s.: leggete il resoconto dell’assurda trasferta dei padovani a Trieste.

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In data 24 marzo 2009,  l’Osservatorio

“ADOTTA LA SEGUENTE DETERMINAZIONE
gli incontri di calcio:”Cittadella – Modena” (serie B), “Perugia –Paganese” (1^ Div.), per responsabilità attribuibili ad entrambe le tifoserie, “Sorrento – Potenza” (1^ Div.), per responsabilità attribuibili ad entrambe le tifoserie e per carenze strutturali dell’impianto, “Vibonese –Vigor Lamezia” (2^ Div.), per responsabilità attribuibili ad entrambe le tifoserie, “Ascoli – Pisa” (serie B), per responsabilità attribuibili ad entrambe le tifoserie, “Roma-Bologna” (serie A), per responsabilità attribuibili ad entrambe le tifoserie, “Sampdoria-Napoli” (serie A), per responsabilità attribuibili ad entrambe le tifoserie, “Potenza – Cavese” (1^ Div.), per responsabilità attribuibili ad entrambe le tifoserie e “Juve Stabia – Sorrento” (1^Div), per responsabilità attribuibili ad entrambe le tifoserie, tutti connotati da alti profili di rischio, sono rinviati alle valutazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive anche ai fini della individuazione dei provvedimenti interdittivi.”

Notate qualcosa?

Tutte le partite presentano dei rischi e per quanto vaga, viene fornita una motivazione in merito. Tranne che per la prima partita menzionata : Cittadella – Modena.

Ed ecco che il giorno dopo c’è un’integrazione dell’Osservatorio, insolitamente articolata e non si liquida il tutto con le generiche responsabilità delle tifoserie.

“Vista la nota del Questore di Padova, il quale rappresenta di aver appreso in ambienti della tifoseria locale che la presenza dei supporter modenesi – con i quali esiste uno stato di acuta acredine risalente nel tempo e sfociata in ogni possibile occasione in violenti scontri tra le due compagini – è attesa quale occasione per innescare nuovi scontri;
Vista la nota del Questore di Modena il quale rappresenta che in concomitanza con la partita “Cittadella – Modena” si disputerà l’incontro “Padova – Spal”, le cui tifoserie sono rivali di quella modenese e che tale rivalità ha portato negli anni passati anche a degli incidenti.”

Adesso è tutto più chiaro! I modenesi non possono andare a Cittadella perchè nella vicina Padova, la squadra locale ospita la Spal!!! Sì, avete capito bene: siccome sia i biancoscudati che i ferraresi sono acerrimi nemici dei canarini emiliani, questi restano a casa. Per chi come noi intende in modo sano il tifo e la rivalità, è inquietante la parte in cui si dice di aver appreso in ambienti della tifoseria locale che la presenza dei supporter modenesi … è attesa quale occasione per innescare nuovi scontri.

Nel post precedente abbiamo parlato di Sorrento-Potenza, gli ultras potentini nel comunicato che abbiamo riportato, chiedevano aiuto al proprio sindaco per scongiurare un divieto di trasferta a dir poco arbitrario. Il primo cittadino lucano non si è tirato indietro e interpellato il questore di Potenza fa sapere che ha ricevuto in copia l’ordine arrivato da Prefetto di Napoli e che “al di là del fatto che nel provvedimento si richiamano responsabilità per entrambe le tifoserie e le carenzestrutturali dello stadio sorrentino la motivazione più forte risiede nel passaggio obbligatorio, per raggiungere Sorrento dell’abitato di Castellammare di Stabia. Visti gli accadimenti di domenica scorsa e le tensioni della settimana, non si è potuto tornare indietro sulla decisione”

Anche in questo caso la partita in sè non destava preoccupazioni ma lo spostamento ed il passaggio degli ospiti presentava criticità. Strano, i potentini quest’anno sono andati a Castellammare ma non a Sorrento perchè si passa da Castellammare…

Ammettiamo pure che i padovani e gli stabiesi avessero preparato  “comitati d’accoglienza” rispettivamente a modenesi e potentini. Non credete che i limiti imposti a queste due tifoserie siano un’ammissione di impossibilità di garantire loro la sicurezza durante il viaggio?

Con questa logica si dovrebbero vietare tutte le trasferte in città con due squadre! Ad esempio nel caso di Lazio-Inter, i nerazzurri sebbene amici dei laziali, sono nemici dei romanisti. Stessa cosa per quanto riguarda i viola in casa del toro eccetera.

Converrete tutti sul fatto che non stiamo più parlando di calcio, che l’ingestibilità dell’ordine pubblico riguarda le strade, l’intero territorio nazionale e non più, solo gli stadi.

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PADOVA-VENEZIA 13-10 ORE 20.45: L’ESAGERAZIONE

Dal Viminale decisione senza precedenti: biglietti venduti solo a chi risiede in città
Stefano Edel

Il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms) recepisce le indicazioni dell’Osservatorio: trasferta proibita ai veneziani. E in più…

Un provvedimento senza precedenti, che lascia esterrefatti. E che si può tranquillamente etichettare per quello che è, nei fatti: un’esagerazione. Il Ministero dell’Interno non solo ha vietato la trasferta ai tifosi arancioneroverdi in occasione di Padova-Venezia di lunedì 13 ottobre (ore 20.45), ma ha addirittura proibito la vendita dei biglietti per la partita in questione a chi non risiede nel comune di Padova, escludendo così tutti i tifosi biancoscudati della provincia. Mai accaduto.
Il giorno dopo le osservazioni mosse dall’Osservatorio, che ha rilevato nel derby veneto di Prima divisione «alti profili di rischio», il Casms – Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive – ha deciso: «1) la chiusura del “settore ospiti”, che potrà essere utilizzato per favorire la presenza allo stadio di particolari categorie di spettatori (famiglie, ragazzi delle scuole, associazioni di anziani ecc.); 2) la vendita dei biglietti esclusivamente ai residenti nel comune di Padova. Infine, ove ritenuto necessario, la cessazione della vendita di tutti i biglietti entro le ore 19 del giorno precedente la gara e contestuale distruzione di quelli rimasti invenduti».
Divieto anche al ritorno. Peggio che a Verona, perchè in occasione della gara di domenica scorsa l’acquisto dei tagliandi per accedere al Bentegodi era stato consentito senza problemi ai residenti in città e provincia, fermo restando il «no» per i padovani. Appare scontato – e sarebbe la prima volta, anche in questo caso – che, al ritorno, analoga restrizione verrà adottata nei confronti dei tifosi biancoscudati a Venezia, così come per quelli veronesi a Padova. Si è fatta di tutta un’erba un fascio, con il pericolo, questo sì serio, di allontanare moltissimi appassionati dal calcio, disincentivandoli ad andare allo stadio. E’ inevitabile chiedersi, a questo punto, che cosa sia servito a mettere a norma un Euganeo che, per ammissione delle stesse forze dell’ordine, era già sicuro prima, escludendo, per la distanza esistente fra i vari settori, qualsiasi contatto fra le opposte tifoserie. Con i tornelli, gli abbonamenti e i biglietti nominativi, e la presenza degli steward, oltre ad un sistema di video-sorveglianza che conta su ben 52 telecamere, è praticamente impossibile adesso sfuggire ad un controllo così capillare. C’era bisogno di arrivare addirittura a proibire l’accesso anche a chi abita negli oltre cento comuni del Padovano?
Si muovono le società. Consola poco che, a differenza di quanto è successo a Verona, la partita sarà visibile sul canale satellitare della Rai. Lo sconcerto e l’amarezza sono reazioni più che giustificate negli ambienti sportivi. E le proteste, alle sedi dei due club, sono cominciate a fioccare numerose già ieri. Gianluca Sottovia, consigliere delegato del Padova, ha telefonato sia al vice-prefetto Soldà che al vice-questore Di Matteo chiedendo spiegazioni sull’ulteriore restrizione imposta dal Viminale. E anche in terraferma e in laguna si è fatta pressione sulla locale Questura per cercare di modificare in parte la decisione presa. Duro il commento del direttore sportivo del Venezia Andrea Seno: «Incomprensibile. Prima l’o.k. per la notturna, poi la chiusura totale. E per una partita senza precedenti violenti. Assurdo poi per uno stadio come l’Euganeo, dove i tifosi sono controllabili perfettamente».

http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Derby-vietato-anche-alla-provincia/2043249/6

Art 3 Costituzione della Repubblica Italiana ” tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge,senza distinzione di sesso,di razza,di lingua,di religione,di opinioni politiche,di condizioni personali e sociali. E compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine sociale,che,limitano di fatto la libertà è l’uguaglianza dei cittadini , impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica,economica e sociale del Paese”

A quanto pare le ragioni di ordine pubblico vengono prima della Costituzione. Il provvedimento di divieto di trasferta è sostenibile, in quanto si chiude un settore dello stadio per motivi di ordine pubblico, vietare la vendita dei biglietti e pertanto l’accesso ad una manifestazione pubblica, assumendo una discriminante di carattere territoriale è, a mio parere, contro i principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione.

Questa volta si è voluto esagerare, la prossima volta la partita la faranno vedere solo a coloro che abitano nel centro cittadino, escludendo magari le periferie ricettacolo di violenti…

La verità è che se si dà la possibilità a ciascuno di noi di decidere se lavorare o meno, è ovvio che anche i più volenterosi diventeranno degli scansafatiche. Evidentemente la questura di Padova, la domenica non vuole seccature!

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