Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘lega pro’

La società Cosenza Calcio 1914, in merito ad un articolo apparso su un magazine locale sabato 12 settembre, precisa in modo chiaro ed inequivocabile che ad avere aderito al programma della “Tessera del tifosodquo; è esclusivamente la Lega Pro, attraverso una stipula effettuata con due partner (FINPRESTO per l’emissione fisica e TELECOM ITALIA per la gestione degli archivi centralizzati) che garantiranno l’emissione ed il funzionamento del nuovo strumento di ingresso negli stadi, strumento affiancato al classico biglietto cartaceo o all’abbonamento. Il Cosenza Calcio, in quanto società affiliata alla Lega Pro, ha ricevuto gli strumenti informatici per il rilascio della tessera. Questo progetto non nasce dunque da un’iniziativa di questa dirigenza come forma di limitazione verso la propria tifoseria, né da una volontà di autonoma adesione, bensì – più semplicemente – per un adempimento richiesto dall’Osservatorio alla Lega Pro, che di conseguenza viene esteso alle società ad essa affiliate. Al fine di superare qualsiasi dubbio, ed a scanso di equivoci, questa società ribadisce che la propria posizione rispetto alla tessera del tifoso è di netto rifiuto: “Al di là dei messaggi che arrivano da un’informazione strumentale che insinua volutamente equivoci fra i nostri tifosi – dichiara l’amministratore delegato Pino Chianello attraverso un concetto condiviso dal presidente Giuseppe Carnevale -, vogliamo che si comprenda una volta per tutte che il Cosenza Calcio 1914 è per principio contrario alle limitazioni delle libertà ed a forme di controlli eccessive portate a trasformare questo sport in uno spazio sociale militarizzato. Come ho avuto modo di specificare in una recente lettera aperta a Totonno Chiappetta, pubblicata sia dal quotidiano Calabria Ora che sul nostro sito ufficiale, diciamo NO alla tessera del tifoso (a meno di un condono dei reati sportivi e quindi di un’amnistia tale da annullare i reati meno gravi) e auspichiamo che sugli spalti si possa tornare ad essere liberi di comunicare con uno striscione, così come speriamo che si proibisca il gioco delle scommesse. Qualsiasi interpretazione distorta del nostro pensiero in merito all’argomento, è frutto di deduzioni fantasiose”.

Annunci

Read Full Post »

C’era una volta la cara vecchia serie C1, sfide avvincenti in campi caldi e affollati, soprattutto durante i tanti derby che caratterizzavano la stagione della terza serie. Poi venne il calcio moderno e la composizione su base geografica dei gironi fu miseramente abbandonata: meno derby ma in compenso meno trasferte vietate.

Quest’anno dunque rinunceremo a Cavese-Paganese, Ternana-Perugia e altre sfide calde tra compagini corregionali, in compenso avremo Portogruaro-Real Marcianise oppure Pergocrema-Sorrento… Le trasferte costeranno un po’ di più, non avranno lo stesso fascino ma perlomeno non ci saranno divieti. O no?

No!

Potenza-Ravenna, ultima sfida risalente al 1986 e, ovviamente, nessun problema tra le due tifoserie. Nonostante questo, arriva il divieto per la tifoseria ravennate per “carenze strutturali” dello stadio potentino. Stadio che in estate è stato sottoposto a lavori di adeguamento. Ma allora cosa manca al settore ospiti del Viviani? Pare che la “carenza strutturale” sia niente meno che il non funzionamento di una telecamera a circuito chiuso…

Delusi i ravennati, allibiti i potentini per questo ennesimo divieto imposto alle tifoserie ospiti ( la settimana precedente era toccato agli andriesi). Ma questa volta dalle parole si passa ai fatti. Sui siti delle due tifoserie sono tanti i supporters potentini che invitano i ravennati a seguire comunque la propria squadra, i giallorossi raccolgono l’invito e in 18 raggiungono il capoluogo lucano.

Questo il racconto di un ultras ravennate:

Ciao appena tornato da Potenza. I Lucani sono stati spettacolari nei nostri confronti davvero una cosa mai vista, al nostro arrivo ci hanno accolti con teglie di pizza innaffiate da abbondanti birre. Tutti ci salutavano tutti si presentavano e tutti facevano a gara per far gli onori di casa. L’ingresso è stato abbastanza tosto: fino al “tornello” nessun problema ma poi lì siamo stati intercettati dai dirigenti della questura… dove avete preso i biglietti, chi ve li ha venduti, non potete entrare, adesso mettetevi lì contro la recinzione che vediamo come fare… morale 30 min in riga stile auschwitz davanti all’ingresso con i potentini (anche vecchi dei distinti!) che insultavano i blù… secondo la polizia la trasferta era vietata e non era solamente chiuso il settore ospiti… in realtà non era assolutamente così! i potentini dopo aver minacciato il presidente di lasciare la loro curva vuota qualora non ci avessero lasciati entrare, han sbloccato la situazione in stallo… hanno accompagnato IL LORO PRESIDENTE al nostro cancello che è riuscito a mediare con i poliziotti. Al nostro ingresso è successa una cosa incredibile mai vista e penso mai successa nella storia: tutti gli spalti (tribuna, curva, distinti) si son alzati in piedi come entrasse il papa e ci hanno applaudito. Durante la gara nessun problema anzi più di una volta abbiamo scambiato chiacchiere con gente normalissima dei distinti che erano da noi incuriositi. All’uscita ci hanno offerto addirittura interi polli arrosto ed altri ettolitri di birra. Del risultato onestamente non me ne frega un cazzo mi interessa solo che 2 tifoserie mai viste e mai conosciute, in barba alle assurde decisioni arbitrarie basate su altrettanto assurde leggi, abbiano dato lezioni di civiltà a tutti quanti….

Una bellissima lezione di mentalità ultras, ma soprattutto di civiltà! La passione unisce ciò che la burocrazia divide!

Read Full Post »

Non c’è pace per Taranto e per la tifoseria rossoblu. Non molto tempo fa parlammo dell’incredibile situazione nella città jonica, e  titolammo il post “A Taranto non si può tifare“. Alla repressione spietata che colpisce i sostenitori tarantini  va però aggiunto l’accanimento diretto perfino contro la società. Riportiamo il comunicato del Taranto Sport:

“In data odierna è stata notificato alla Taranto Sport l’ennesimo verbale di accertamento e contestazione di violazione amministrativa L. n° 689/81, da parte delle competenti Autorità di Polizia di Stato, per il considerevole importo di €. 8.627,00, riferito alla gara Taranto-Pistoiese, disputata allo stadio comunale “Erasmo Iacovone” di Taranto il 5 aprile 2009, in quanto, “in occasione dell’incontro predetto, i varchi ed i tornelli dello stadio comunale “Iacovone” non erano presidiati da sufficiente personale appositamente incaricato”. Appare inverosimile vedersi notificato il suddetto verbale, sebbene la società, in occasione della predetta gara, ha assolto dettagliatamente a tutte le indicazioni impartite dal G.O.S. riunitosi nella settimana precedente la gara. La Taranto Sport nulla ha mai lesinato, assolvendo a pieno alle indicazioni della Questura di Taranto, sebbene il più delle volte, penalizzanti e gravosi per la società.
A tal proposito giova elencare le gare disputate dalla Taranto Sport, oggetto di verbali amministrativi elevati dagli Organi di Polizia:

Evento in calendario il giorno 08/02/2009 Taranto-Marcianise €. 25.881,00.

Evento in calendario il giorno 01/03/2009 Taranto-Ternana €. 8.627,00.

Evento in calendario il giorno 05/04/2009 Taranto-Pistoiese €. 8.627,00.

Il totale delle ammende amministrative alla data odierna è pari alla somma di €. 43.135,00.

Considerato il lunghissimo periodo di chiusura dello stadio, per problematiche connesse alla omologazione della struttura sportiva comunale, che hanno oltremodo fatto insorgere gravissimi e pregiudizievoli disagi alla Taranto Sport, il dato appare molto preoccupante, se si considera che da quando lo stadio “Iacovone” è stato riaperto alla fruizione pubblica, la Taranto Sport deve sopportare sistematicamente la notifica da parte dell’Autorità Giudiziaria, di ingenti ammende.

Considerati i tempi tecnici di notifica, si spera di non dover vedere allungata la lista con altri balzelli riferiti a Taranto-Cavese.

E’ oltremodo insopportabile vedersi notificati i verbali amministrativi con estrema puntualità, sebbene la società adempia minuziosamente a tutte le indicazioni impartite dagli Organi di Polizia, durante la riunione settimanale del G.O.S., rappresentata dal responsabile alla sicurezza, dott. Persico, non lesinando risorse ed energie, nell’adoperarsi per il rispetto della legge nazionale.A tal proposito conviene precisare che, in deroga a quanto stabilito dalla norma nazionale, in occasione delle gare casalinghe, la Taranto Sport accetta incondizionatamente tutte le indicazioni impartite dalla Questura relativamente al maggior numero di steward da disporre, con ciò sopportando innumerevoli sacrifici economici, puntualmente mal ripagati.E’ increscioso sopportare il gravissimo onere aggiuntivo delle ammende amministrative, sebbene la società adempie puntualmente a tutte le minuziose indicazioni impartite dalla Questura. Sovviene spontaneo pensare che la società non può ritenersi sempre unica responsabile delle deficienze organizzative. C’è invece d considerare altresì la precisa e incontestabile responsabilità degli Organi Giudiziari preposti alle preventive verifiche di controllo. Va considerato che tra molteplici difficoltà e a proprie spese, la società ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di struttura qualificata per svolgere attività formativa in materia di “stewarding”.A fronte di tutto ciò, dopo umana e legittima riflessione, questa Società, pur consapevole di penalizzare oltremodo la propria tifoseria e se stessa, nel contestare fermamente l’ennesima decisione adottata in suo danno dagli Organi di Polizia, con grande disappunto ed in forma di protesta, potrebbe decidere di disputare la prossima partita casalinga Taranto-Potenza a porte chiuse, pur essendo questa gara di fondamentale importanza per le sorti finali del campionato”. (Presidenza Taranto Sport)”

Non bastava aver disintegrato la tifoseria tarantina, una delle più calde d’Italia, adesso si passa ad osteggiare il sodalizio calcistico. Per una squadra di serie C1, un’intera stagione a porte chiuse, condita con multe salatissime e  proventi da diritti televisivi prossimi allo zero potrebbero causare il tracollo economico, evidentemente a qualcuno va bene così.

Chiediamo pertanto scusa ai lettori, abbiamo sbagliato.

Non è vero che “A Taranto non si può tifare”, a Taranto non si può fare calcio!



Read Full Post »

Qualche settimana fa ci occupammo di un giornalista di Pistoia protagonista di un’uscita davvero di pessimo gusto nei riguardi dei tifosi del Potenza, presenti in trasferta nella città toscana (leggi). Come spesso facciamo, abbiamo allegato il video relativo al post.

Siamo stati contattati dalla Direzione Editoriale di VideoNewsTV, la quale ci ha invitato a togliere  il video in questione in quanto la riproduzione e diffusione non era stata autorizzata da loro, editori e detentori di copyright.

Abbiamo provveduto alla rimozione, come richiesto.Non era nostra intenzione capeggiare una crociata contro il signor Gianni Zei ed è nostro dovere rimanere nella legalità, dato che i richiami alla Costituzione sono frequenti nel nostro blog!

Tuttavia ci rallegriamo di un fatto: la nostra voce ha avuto un’eco insperata.

Sul loro sito hanno caricato una versione del servizio rivisitata,  o meglio, autocensurata. La frase “antipatica” è sparita! A quanto pare, copyright a parte, i signori di VideoNewsTV si sono resi conto che la battuta era quanto meno infelice.

Read Full Post »

Signori abbiamo trovato un nuovo fenomeno! Mentre tutti si affannano a condannare e reprimere il razzismo dei tifosi, spunta un presunto giornalista toscano, tale Gianni Zei, che nel suo editoriale su Pistoiese-Potenza se ne esce con la seguente affermazione:  ” …si notano parecchi sostenitori del Potenza, città che dista 648 km dalla città toscana, si vede che il lunedi tutti questi tifosi avevano ben poco da lavorare“!

Qualunquismo antimeridionale mischiato ad una buona dose di invidia. Il Potenza, ultimo in classifica in C1, muove oltre 350 supporters per circa 1300 km, su e giù per lo stivale, ma non è la passione, l’attaccamento alla maglia o alla città che spinge tutti questi tifosi a raggiungere la Toscana bensì il loro status di fannulloni perdigiorno e disoccupati…

Riportiamo il filmato, la perla è al minuto 2.10 circa! Speriamo che l’ordine dei giornalisti toscani prenda atto della professionalità dell’esimio collega!

P.S. : il video non è più disponibile, leggete QUI i motivi.

Read Full Post »