Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘divieto trasferte’

C’era una volta la cara vecchia serie C1, sfide avvincenti in campi caldi e affollati, soprattutto durante i tanti derby che caratterizzavano la stagione della terza serie. Poi venne il calcio moderno e la composizione su base geografica dei gironi fu miseramente abbandonata: meno derby ma in compenso meno trasferte vietate.

Quest’anno dunque rinunceremo a Cavese-Paganese, Ternana-Perugia e altre sfide calde tra compagini corregionali, in compenso avremo Portogruaro-Real Marcianise oppure Pergocrema-Sorrento… Le trasferte costeranno un po’ di più, non avranno lo stesso fascino ma perlomeno non ci saranno divieti. O no?

No!

Potenza-Ravenna, ultima sfida risalente al 1986 e, ovviamente, nessun problema tra le due tifoserie. Nonostante questo, arriva il divieto per la tifoseria ravennate per “carenze strutturali” dello stadio potentino. Stadio che in estate è stato sottoposto a lavori di adeguamento. Ma allora cosa manca al settore ospiti del Viviani? Pare che la “carenza strutturale” sia niente meno che il non funzionamento di una telecamera a circuito chiuso…

Delusi i ravennati, allibiti i potentini per questo ennesimo divieto imposto alle tifoserie ospiti ( la settimana precedente era toccato agli andriesi). Ma questa volta dalle parole si passa ai fatti. Sui siti delle due tifoserie sono tanti i supporters potentini che invitano i ravennati a seguire comunque la propria squadra, i giallorossi raccolgono l’invito e in 18 raggiungono il capoluogo lucano.

Questo il racconto di un ultras ravennate:

Ciao appena tornato da Potenza. I Lucani sono stati spettacolari nei nostri confronti davvero una cosa mai vista, al nostro arrivo ci hanno accolti con teglie di pizza innaffiate da abbondanti birre. Tutti ci salutavano tutti si presentavano e tutti facevano a gara per far gli onori di casa. L’ingresso è stato abbastanza tosto: fino al “tornello” nessun problema ma poi lì siamo stati intercettati dai dirigenti della questura… dove avete preso i biglietti, chi ve li ha venduti, non potete entrare, adesso mettetevi lì contro la recinzione che vediamo come fare… morale 30 min in riga stile auschwitz davanti all’ingresso con i potentini (anche vecchi dei distinti!) che insultavano i blù… secondo la polizia la trasferta era vietata e non era solamente chiuso il settore ospiti… in realtà non era assolutamente così! i potentini dopo aver minacciato il presidente di lasciare la loro curva vuota qualora non ci avessero lasciati entrare, han sbloccato la situazione in stallo… hanno accompagnato IL LORO PRESIDENTE al nostro cancello che è riuscito a mediare con i poliziotti. Al nostro ingresso è successa una cosa incredibile mai vista e penso mai successa nella storia: tutti gli spalti (tribuna, curva, distinti) si son alzati in piedi come entrasse il papa e ci hanno applaudito. Durante la gara nessun problema anzi più di una volta abbiamo scambiato chiacchiere con gente normalissima dei distinti che erano da noi incuriositi. All’uscita ci hanno offerto addirittura interi polli arrosto ed altri ettolitri di birra. Del risultato onestamente non me ne frega un cazzo mi interessa solo che 2 tifoserie mai viste e mai conosciute, in barba alle assurde decisioni arbitrarie basate su altrettanto assurde leggi, abbiano dato lezioni di civiltà a tutti quanti….

Una bellissima lezione di mentalità ultras, ma soprattutto di civiltà! La passione unisce ciò che la burocrazia divide!

Annunci

Read Full Post »

Ancora un’intervista, questa volta video, all’avvocato Lorenzo Contucci. La lucidità e la razionalità delle sue parole dimostrano l’imbarazzante incompetenza degli organi preposti alla prevenzione e repressione del fenomeno della violenza legata al calcio.

Read Full Post »

PADOVA-VENEZIA 13-10 ORE 20.45: L’ESAGERAZIONE

Dal Viminale decisione senza precedenti: biglietti venduti solo a chi risiede in città
Stefano Edel

Il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms) recepisce le indicazioni dell’Osservatorio: trasferta proibita ai veneziani. E in più…

Un provvedimento senza precedenti, che lascia esterrefatti. E che si può tranquillamente etichettare per quello che è, nei fatti: un’esagerazione. Il Ministero dell’Interno non solo ha vietato la trasferta ai tifosi arancioneroverdi in occasione di Padova-Venezia di lunedì 13 ottobre (ore 20.45), ma ha addirittura proibito la vendita dei biglietti per la partita in questione a chi non risiede nel comune di Padova, escludendo così tutti i tifosi biancoscudati della provincia. Mai accaduto.
Il giorno dopo le osservazioni mosse dall’Osservatorio, che ha rilevato nel derby veneto di Prima divisione «alti profili di rischio», il Casms – Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive – ha deciso: «1) la chiusura del “settore ospiti”, che potrà essere utilizzato per favorire la presenza allo stadio di particolari categorie di spettatori (famiglie, ragazzi delle scuole, associazioni di anziani ecc.); 2) la vendita dei biglietti esclusivamente ai residenti nel comune di Padova. Infine, ove ritenuto necessario, la cessazione della vendita di tutti i biglietti entro le ore 19 del giorno precedente la gara e contestuale distruzione di quelli rimasti invenduti».
Divieto anche al ritorno. Peggio che a Verona, perchè in occasione della gara di domenica scorsa l’acquisto dei tagliandi per accedere al Bentegodi era stato consentito senza problemi ai residenti in città e provincia, fermo restando il «no» per i padovani. Appare scontato – e sarebbe la prima volta, anche in questo caso – che, al ritorno, analoga restrizione verrà adottata nei confronti dei tifosi biancoscudati a Venezia, così come per quelli veronesi a Padova. Si è fatta di tutta un’erba un fascio, con il pericolo, questo sì serio, di allontanare moltissimi appassionati dal calcio, disincentivandoli ad andare allo stadio. E’ inevitabile chiedersi, a questo punto, che cosa sia servito a mettere a norma un Euganeo che, per ammissione delle stesse forze dell’ordine, era già sicuro prima, escludendo, per la distanza esistente fra i vari settori, qualsiasi contatto fra le opposte tifoserie. Con i tornelli, gli abbonamenti e i biglietti nominativi, e la presenza degli steward, oltre ad un sistema di video-sorveglianza che conta su ben 52 telecamere, è praticamente impossibile adesso sfuggire ad un controllo così capillare. C’era bisogno di arrivare addirittura a proibire l’accesso anche a chi abita negli oltre cento comuni del Padovano?
Si muovono le società. Consola poco che, a differenza di quanto è successo a Verona, la partita sarà visibile sul canale satellitare della Rai. Lo sconcerto e l’amarezza sono reazioni più che giustificate negli ambienti sportivi. E le proteste, alle sedi dei due club, sono cominciate a fioccare numerose già ieri. Gianluca Sottovia, consigliere delegato del Padova, ha telefonato sia al vice-prefetto Soldà che al vice-questore Di Matteo chiedendo spiegazioni sull’ulteriore restrizione imposta dal Viminale. E anche in terraferma e in laguna si è fatta pressione sulla locale Questura per cercare di modificare in parte la decisione presa. Duro il commento del direttore sportivo del Venezia Andrea Seno: «Incomprensibile. Prima l’o.k. per la notturna, poi la chiusura totale. E per una partita senza precedenti violenti. Assurdo poi per uno stadio come l’Euganeo, dove i tifosi sono controllabili perfettamente».

http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Derby-vietato-anche-alla-provincia/2043249/6

Art 3 Costituzione della Repubblica Italiana ” tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge,senza distinzione di sesso,di razza,di lingua,di religione,di opinioni politiche,di condizioni personali e sociali. E compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine sociale,che,limitano di fatto la libertà è l’uguaglianza dei cittadini , impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica,economica e sociale del Paese”

A quanto pare le ragioni di ordine pubblico vengono prima della Costituzione. Il provvedimento di divieto di trasferta è sostenibile, in quanto si chiude un settore dello stadio per motivi di ordine pubblico, vietare la vendita dei biglietti e pertanto l’accesso ad una manifestazione pubblica, assumendo una discriminante di carattere territoriale è, a mio parere, contro i principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione.

Questa volta si è voluto esagerare, la prossima volta la partita la faranno vedere solo a coloro che abitano nel centro cittadino, escludendo magari le periferie ricettacolo di violenti…

La verità è che se si dà la possibilità a ciascuno di noi di decidere se lavorare o meno, è ovvio che anche i più volenterosi diventeranno degli scansafatiche. Evidentemente la questura di Padova, la domenica non vuole seccature!

Read Full Post »

Trasferte vietate per i tifosi del Napoli nelle prossime giornate. Lo ha deciso l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive riunitosi oggi al Viminale. Dall’analisi delle informazioni acquisite, ha rilevato l’organismo, “é emersa, ancora una volta, l’estrema gravità del comportamento dei tifosi napoletani che ha segnato tutte le fasi della loro trasferta a Milano, sino a creare condizioni di serio pericolo ed estremo disagio per i passeggeri in partenza sia dalla stazione di Milano Centrale che da quella di Firenze, sino alle prime ore del mattino successivo”. L’Osservatorio, dunque, “preso atto che la tifoseria partenopea si è dimostrata completamente insensibile alle ‘aperture’ concesse consentendo loro la trasferta a Milano senza restrizioni, ha condiviso l’opportunità di vietare la loro trasferta nelle prossime giornate, a cominciare da quella di Cagliari, in attesa di auspicabili segnali positivi da parte della componente sana della tifoseria partenopea”. Nei prossimi giorni l’Osservatorio, con propri rappresentanti, andrà nel capoluogo campano per incontrare le autorità locali.

Ennesima azione repressiva da parte dell’Osservatorio nei confronti della tifoseria partenopea. Inspiegabilmente (in senso ironico) era stato concesso loro di seguire il Napoli in trasferta a Milano, partita in notturna e per di più caratterizzata da un’accesa rivalità tra le tifoserie. A completare il quadro di un prevedibile scatenarsi di incidenti, la concomitanza di Arezzo-Salernitana, nel pomeriggio, ragione per la quale diversi gruppi di napoletani si sono incontrati…..con i tifosi granata sul tragitto. Come preventivato , è successo qualcosa , e così l’Osservatorio avrà una ragione in più per impedire la trasferta a Cagliari ai partenopei…..

Cagliari, tifoseria ostile a quella del Napoli, talmente ostile dal giustificare gli scontri al porto in attesa delle navi cariche di immondizia campana. Sì signori! I giornalisti, che da sempre danno la caccia agli Ultras per riempire le loro pagine, altrimenti vuote, hanno detto che quelli incazzati al porto di Cagliari, per l’arrivo dell’immondizia campana, non erano cittadini preoccupati della tutela ambientale dell’isola, bensì facinorosi ultras cagliaritani che si opponevano all’arrivo della spazzatura, perche di origine napoletana (!!!). Chissà , se l’immondizia fosse stata bergamasca o genovese (di sponda blucerchiata) i terribili ultras travestiti da manifestanti , avrebbero fatto salti di gioia accogliendo rifiuti dei propri gemellati.

In tutto ciò : ” Nei prossimi giorni l’Osservatorio, con propri rappresentanti, andrà nel capoluogo campano per incontrare le autorità locali “, Iervolino e Bassolino , tra un vertice per i rifiuti ed un incontro con De Gennaro troveranno il tempo per accogliere questi fresconi dell’Osservatorio!

Read Full Post »