Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘cuore rossonero’

Roma, 25 mar. – (Adnkronos) – Settore ospiti chiuso in occasione di Roma-Bologna e Sampdoria-Napoli, partite di serie A in programma il 5 aprile e considerate a rischio. Lo ha deciso il Casms, Comitato di Analisi per la Sicurezza sulle Manifestazioni Sportive, nella riunione di questa mattina. Per le partite in questione sara’ consentito l’accesso al settore ospiti ad alcune categorie di spettatori quali le famiglie, i ragazzi delle scuole, le associazioni di anziani. In apertura dei lavori il Comitato si e’ soffermato sui fatti avvenuti nel corso dell’incontro Napoli-Milan di domenica scorsa. Nel corso della riunione si e’ preso atto di quanto espresso dall’Osservatorio, che ieri ha definito “fatti gravi” quelli accaduti al San Paolo. Al tempo stesso l’organo collegiale ha ribadito “l’estrema importanza del programma tessera del tifoso che, in presenza delle doverose attivita’ di gestione e di controllo, consentira’ ai tifosi di vivere la partita in maniera gioiosa e sportiva”.

Dunque i tifosi del Milan, che nonostante la tessera si sono resi protagonisti di episodi di violenza e vandalismo, sono stati malgestiti? Oppure non è stata controllata l’emissione della Tessera? Ma perchè non dicono la verità? Serve una schedatura di tutti i frequentatori degli stadi italiani e sarà fatta passare per un’operazione di fedelizzazione del tifoso. Il tutto verrà condito da una buona dose di sponsor. Nel caso della card Cuore Rossonero, funge anche da carta di credito prepagata (…)!

Ci sia consentita la battuta : sbagliare è umano, perseverare è…diabolico!

Read Full Post »

L'”aggressione ad Adriano Galliani” nel dopo Napoli-Milan non sarebbe stata opera di tifosi partenopei, ma di sostenitori milanisti. E’ quanto avrebbero sostenuto alcuni collaboratori dell’amministratore delegato rossonero, l’ipotesi è riportata in un articolo apparso su “Il Riformista”. “Dodici per la precisione” si legge sul quodiano diretto da Antonio Polito “Senza sciarpe né alcun altro simbolo di riconoscimento. Per una spedizione punitiva in piena regola. Tanto che questi stessi dodici (tra loro pare ci fossero coloro che fecero l’incursione alla trasmissione tv Controcampo per protestare contro il caro biglietti) si sarebbero allontanati qualche minuto prima dalle tribune per tendergli l’agguato”. Galliani ha parlato di “15 minuti bruttissimi”, una situazione dalla quale è riuscito a venire fuori “solo grazie all’intervento dei coraggiosi uomini della squadra mobile, ragazzi fantastici. Ma non voglio enfatizzare la vicenda” ha aggiunto “in questo modo si da solo importanza agli autori del gesto”.

fonte: Excite.it

Ovviamente è ancora da verificare la veridicità della notizia, se così fosse oltre all’ennesima ingiusta colata di fango sulla tifoseria del Napoli, l’aspetto che più colpisce è che al San Paolo vi erano solo milanisti in possesso dell’utilissima (?) Tessera del Tifoso

Ricordiamo inoltre che all’interno dello stadio le due tifoserie si sono affrontate a colpi di torce e fumogeni. Infatti è stato “individuato e denunciato uno dei tifosi rossoneri responsabili del lancio di fumogeni verso la curva in occasione di Napoli-Milan. Si tratta di un uomo di 40 anni, che sara’ denunciato all’autorita’ giudiziaria: nei suoi confronti verra’ emesso un provvedimento di Daspo. Poco prima dell’incontro, secondo gli agenti del commissariato San Paolo e gli steward presenti nel settore ospiti dello stadio, il tifoso aveva dato il via al lancio dei fumogeni verso la tifoseria napoletana.” fonte: ansa

Read Full Post »

Napoli-Milan decisamente gara a rischio. L’Osservatorio consiglia, il Casms decide. Ma il Milan non è una società come le altre, è da sempre il club più all’avanguardia, in tutto. La società rossonera infatti ha già provveduto ad emettere la Tessera del Tifoso ( Cuore Rossonero). Il Casms che caldeggia l’adozione di simile iniziativa per tutti i club, con l’avallo degli organi calcistici, ovviamente non può tirarsi indietro e autorizza la vendita dei biglietti per Napoli-Milan ai tifosi rossoneri possessori della tessera.Un test importante in vista dell’adozione obbligatoria della suddetta tessera da parte delle società italiane.

Com’è andata dunque al San Paolo? Nella sezione Napoli di  Tutto Mercato Web leggiamo :

…I tifosi del Milan che si sono recati al San Paolo scortati dalla polizia e che sono entrati nello stadio solo dopo alcuni minuti dopo il fischio d’inizio hanno sfondato alcuni vetri di auto parcheggiate in Via Marconi dove i vigili urbani lì hanno accompgnati verso i varchi d’accesso…

e ancora

…i supporters rossoneri fanno il loro ingresso in un San Paolo stracolmo, esattamente quando la partita è iniziata da cinque minuti. Striscioni, bandiere, ma non solo. Appena entrati infatti, iniziano a lanciare una serie di razzi all’indirizzo della parte confinante della Curva A, che risponde subito pan per focaccia, iniziando una sorta di competizione con i “colleghi” rossoneri. La rete metallica posta a protezione del settore ospite, protegge a dovere i milanisti, che guardano la partita praticamente sotto un lancio continuo di bengala provenienti dal settore dove sono presenti i tifosi azzurri…

Fortunatamente

…i tifosi milanisti presenti al San Paolo erano la parte virtuosa della tifoseria rossonera…

A quanto pare l’esperimento è fallito. Ma pur volendo pensare che sia possibile dotare di tessera solo tifosi non violenti, cosa succederà quando questi incontreranno qualche testa calda della tifoseria opposta? Tireranno fuori la tessera?

Read Full Post »

Il ministro degli interni, Roberto Maroni è stato chiaro: dalla prossima stagione la tessera del tifoso “sarà obbligatoria” per mettere piede in uno stadio. Ma ci sono ancora grossi problemi: i club (tranne Milan e Inter) si muovono con estrema lentezza e i tifosi, moltissimi tifosi, hanno già fatto sapere che non ne vogliono sapere. Temono un’altra misura di polizia, di essere ancora più schedati dalle questure. E’ così? Di sicuro ci sono grosse difficoltà nell’attuazione, e ancora carenze di legge. Norme che si prestano a troppe interpretrazioni, e dovrebbero essere chiarite. L'”avvocato degli ultrà“, così è stato battezzato ormai da tempo, si chiama Lorenzo Contucci. Lavora a Roma e conosce bene, avendolo frequentato, il mondo delle curve: difende laziali, romanisti, napoletani, ha difeso anni fa anche i livornesi. Ecco il suo parere sulla tessera del tifoso: “I tifosi non la vogliono e in effetti la legge è troppo generica: non si consente a chi ha già pagato la propria colpa, a chi ha scontato la pena, di poter andare alla stadio. Perché?”. Il Milan era stato il primo a fornire ai suoi tifosi (quasi 80.000) la tessera: frettolosamente in un primo tempo (tanto che erano state consegnate le tessere “cuore rossonero” ad una ventina di tifosi che il Daspo lo avevano addirittura in corso, e questo, sinceramente, ci sembra assurdo). Ma ora il Milan ha inviato una comunicazione, una “raccomandata a-r”, ai suoi tifosi sostenendo che la tessera cuore rossonero non vale più per chi ha scontato una diffida in passato. E ora che deve fare? Restituire la tessera, rinunciare alle partite in casa come in trasferta. Chi ha avuto il Daspo non potrà quindi avere la tessera del tifoso, anche se ha scontato la diffida, e magari è stato successivamente assolto nel processo. Proprio così. L’articolo 9 delle legge Amato n. 41/2007 spiega infatti che non si possono vendere “titolo di accesso” (biglietti, abbonamenti, quindi) a soggetti “che siano stati destinatari di provvedimenti di cui all’articolo 6 delle legge dicembre 1989, n.401, ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive”. In base a questa legge insomma, migliaia di tifosi rischiano dalla prossima stagione di non poter mai più mettere piede in uno stadio. In pratica, i tifosi sostengono che si tratta di una “diffida a vita”. La materia è molto controversa: sul sito dell’Osservatorio si parla peraltro di “Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi cinque anni”. C’è grande sconcerto, insomma. Ma che fanno le società di calcio? Stanno zitte: se ne fregano dei loro tifosi-clienti. E la Figc e la Lega Calcio? Perché non chiedono un chiarimento, un incontro al ministro Roberto Maroni e al capo della polizia Antonio Manganelli? Che succederà la prossima stagione? Le cose negli stadi sono migliorate, è vero perché ora c’è meno violenza, meno razzismo: è finita (speriamo) l’emergenza ma non bisogna scoraggiare la gente per bene . Andare a vedere una partita rischia di diventare un calvario. In qualche caso già lo è diventato. I club dovrebbero stare dalla parte dei loro tifosi. Dovrebbero, appunto. E non pensare solo a spremerli come limoni. (Repubblica.it)

il ministro Maroni

il ministro Maroni

Read Full Post »

La trappola della Tessera del tifoso
Analisi di teoria e pratica sulla tessera “Cuore rossonero” dell’A.C. Milan
24 gennaio 2009

Cosa è:
* È lo strumento che ti consente l’ingresso allo stadio.
A partire dalla stagione 2008/2009, infatti, Cuore Rossonero sostituirà la tessera di abbonamento e sarà il supporto su cui caricare i biglietti delle singole partite. Andrà a sostituire nel tempo il biglietto cartaceo.
* È un attestato di fedeltà del tifoso
Per la prima volta grazie a questo strumento sarà possibile premiare la tua passione attraverso l’attribuzione di un punteggio. I Punti Stella – questo il nome dei punti assegnati – ti permetteranno di accedere a una speciale classifica che diventerà strumento per premiare i tifosi più fedeli. In base al numero di Punti Stella accumulati sulla Carta, infatti i titolari di Cuore Rossonero potranno godere di speciali facilitazioni nell’acquisto di biglietti per particolari partite.
* E’ anche una carta prepagata
Cuore Rossonero, in quanto carta bancaria potrà essere utilizzata anche come una qualsiasi prepagata ricaricabile. In futuro ti consentirà di acquistare biglietti e tessere attraverso gli sportelli bancomat e/o su internet.
* È uno strumento di Loyalty (fidelizzazione)
Tramite l’utilizzo di Cuore Rossonero in esercizi commerciali convenzionati potrai accumulare speciali Punti Milan per vincere fantastici premi e indimenticabili giornate all’insegna dei colori rossoneri o in compagnia dei tuoi campioni. Sono inoltre in fase di studio e predisposizione alcune iniziative per accrescere sempre di più la fidelizzazione dei nostri sostenitori.

Chi non la potrebbe avere, secondo il sito ufficiale del Milan:

L’abbonamento non sarà emesso a:
– soggetti che sono sottoposti a provvedimenti di cui all’articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401 (cosidetto DASPO),
– soggetti che siano stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive.

Nel corso della stagione sportiva o dopo il rilascio della Carta, inoltre, le tessere intestate a (o utilizzate da) persone che risultassero destinatarie dei provvedimenti sopra indicati, saranno invalidate e inserite in apposita black list. Si ricorda inoltre che, in conseguenza dell’inserimento in black list, la Carta Cuore Rossonero sarà revocata: diverrà quindi inutilizzabile con conseguente risoluzione di ogni rapporto contrattuale ad essa connesso e saranno azzerati i Punti fedeltà fino a quel momento accumulati.

Come viene rilasciata

* È rilasciata dalla Società sportiva previo nulla osta della Questura competente che comunica l’eventuale presenza di motivi ostativi (Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni).

Cosa sta invece accadendo:

Dal sito del Milan si apprende che chi ha una diffida in corso non può avere la tessera “cuore rossonero”.
Anche il Dott. Massucci (O.N.M.S.), in una intervista a “Il Romanista” di qualche tempo fa (vedi aggiornamenti del 13 dicembre 2008), disse che “Per i Daspo, invece, parliamo solo di quelli in atto. Non di quelli scontati”.
La cosa sarebbe del tutto ovvia, visto che il diffidato non può entrare allo stadio e una misura del genere aumenterebbe la sicurezza in ordina alla non frequenatzione dello stadio da parte del diffidato.
Tuttavia a Milano non sta accadendo questo.
Sta infatti accadendo che anche le persone che hanno scontato una diffida in passato, hanno avuto comunicazione con lettera raccomandata a.r. che la loro tessera “Cuore rossonero” non vale più, e quindi non possono più andare allo stadio, in casa o in trasferta.
Per tutta la loro vita.
Questo vale addirittura per coloro che, scontata la diffida, siano stati assolti nel procedimento penale che ha dato origine alla diffida stessa.
In altre parole, chi è stato diffidato ANCHE SE INGIUSTAMENTE perché poi è stato assolto, non potrà MAI PIU’ ANDARE ALLO STADIO!
In effetti, rileggendo bene la norma (art. 9 della Legge Amato n. 41 /2007), si capisce che mostro giuridico ha creato il precedente Ministro dell’Interno:

Art. 9.

Nuove prescrizioni per le società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio
1. E’ fatto divieto alle società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio, responsabili della emissione, distribuzione, vendita e cessione dei titoli di accesso, di cui al decreto ministeriale 6 giugno 2005 del Ministro dell’interno, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 30 giugno 2005, di emettere, vendere o distribuire titoli di accesso a soggetti che siano stati destinatari di provvedimenti di cui all’articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive.

Faccio un mea culpa. Quando lessi l’intervista del Dott. Massucci non ricordavo questo articolo 9. Mi sembrava impossibile una cosa del genere.
E invece sono riusciti a farlo.
Roba da chiedere asilo politico in Iran.
Quindi, cari ragazzi, visto che il modello di tessera del Milan sarà quello che verrà adottato in tutta Italia, il piano diabolico di Amato/Maroni e soci si sta compiendo.
In base alla Legge Amato, tutti quelli che hanno ricevuto una diffida, in qualunque anno, per qualsiasi ragione e qualsiasi sia stato l’esito del procedimento penale, non potranno avere la tessera del tifoso e quindi non potranno andare più allo stadio.
Per sempre.
Anche se innocenti e assolti dal giudice penale!

Già questa norma sarebbe sufficiente.
La legge però prevede che anche chi ha ricevuto una condanna per reati “da stadio” non possa avere la tessera del tifoso (che, ricordiamolo, sostituirà i biglietti cartacei e le tessere stagionali).
La norma parrebbe persino ultronea: se sono stato denunciato, la diffida me l’hanno fatta contestualmente alla denuncia.
Quindi già non potrei mai più andare alo stadio per il fatto di essere stato diffidato.
Ma mettiamo il caso che, all’epoca, il tifoso sia stato solo denunciato ma non diffidato.
E che a distanza di 4 o 5 anni venga condannato in primo grado per aver esposto lo striscione contro Prandelli e Mutu. Dopo 5 anni quel soggetto – che regolarmente potrà andare alla partita nel frattempo non essendo né diffidato né condannato – non potrà mai più andare allo stadio, per tutta la sua vita.
Attenzione, perché non sto parlando di qualcosa che potrebbe accadere.
Sto parlando di qualcosa che sta già accadendo a Milano.
E’ stata quindi istituita per legge la diffida a vita, anche per gli innocenti e qualsiasi sia il fatto attribuito.

fonte : http://www.asromaultras.it/tesseradeltifoso.html

Read Full Post »

Calcio, tifosi senza tessere
Arriva la tessera del tifoso. Ma il tifoso non appartiene a una categoria certificabile con un documento. Cambiare il calcio senza capire lo spirito che anima chi riempie gli stadi appare impresa titanica. Chi occupa le stanze dei bottoni dovrebbe decidersi a chiarire, a se stesso, questo concetto.

Arrivata al nastro di partenza la “tessera del tifoso”. E’ stata infatti ufficialmente presentata “Cuore Rossonero”, ovvero quella lanciata dal Milan di Galliani. Paradigma metropolitano della tipologia di un documento che dovrebbe, secondo la fervida immaginazione dell’Osservatorio, diventare forse obbligatorio per quanti hanno ancora voglia di andarsi a vedere il calcio dal vivo. Si tratta di un documento magnetico che consente, tramite un chip, l’identificazione del possessore. Un aggeggio che potrebbe diventare indispensabile per entrare in quelle inutili cattedrali del deserto nelle quali sono state trasformate gli stadi italiani.

Viene da chiedersi se certe persone sappiano davvero cosa significhi essere tifosi. Tanto più quelle che avrebbero l’onere (l’onore) di stabilire le linee guida del “nuovo calcio” che si vuole imporre dalle loro algide stanze dei bottoni scollegate dalla realtà quotidiana. E che dovrebbero, in primo luogo, avere contezza della tipologia di utilizzatori del prodotto che intendono così pervicacemente trasformare in qualcosa di amorfo che ne snatura i connotati.

“Si è tifosi della propria squadra perché si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E’ un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme con la tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco”, ha osservato con grande acume il poeta Giovanni Raboni.

”Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente. Senza pensare al dolore o allo sconvolgimento che avrebbe portato con sè” dichiara senza mezzi termini Nick Hornby, scrittore inglese autore del libro cult Febbre a 90.

C’è un aforisma di Blaise Pascal, “il cuore ha le sue ragioni, ma la ragione non riesce a capirle, che riassume con efficace sintesi gli imperscrutabili motivi che spingono il tifoso ad amare ciò che ad altri non parrebbe meritevole di esserlo. A legare il proprio destino, indissolubilmente, con quello della propria squadra del cuore.

“Nessuna industria della televisione sembra che gli interessi dei tifosi, ma senza l’urlo ed il movimento del pubblico il calcio sarebbe uno zero. E’ una storia di passione. Sarà sempre così. Senza la passione il football è morto. Solo ventidue uomini grandi e grossi che corrono su un prato e danno calci a una palla. Proprio una gran cagata. E’ la tifoseria che lo fa diventare una cosa importante”, sostiene John King, icona del mondo ultras, nel suo Fedeli alla tribù.

Per queste e per molte altre ragioni non può (non potrà) mai essere la banale tessera che Galliani, con la sua faccia rassicurante, cerca di promuovere a definire se un sostenitore milanista può essere definito “Cuore Rossonero”. Una vera mistificazione, a dirla tutta.

Perché essere tifoso vuol dire appartenere a una categoria dell’anima, difficile da incasellare. E, dunque, dirigere una squadra di calcio significa avere la consapevolezza di mettersi a capo di un’azienda speciale che nulla ha da spartire con altre attività imprenditoriali.

Finchè tutto ciò non sarà chiaro nella testa di chi occupa le stanze dei bottoni, e solo un soprassalto etico potrà renderlo possibile, in Italia la deriva del calcio e il vuoto degli stadi saranno inarrestabili.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

Read Full Post »