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Chievo-Roma 2009\2010 : 25 mila romanisti presenti sugli spalti del Bentegodi, nessun incidente!

Chievo-Roma 2010\2011 : trasferta vietata ai sostenitori della Roma.

Milan-Roma 2010\2011, partita notoriamente calda, connotata da astio tra le due tifoserie:  nessuna limitazione e biglietti acquistatabili, addirittura, anche dai tifosi non possessori della tessera!!!

Molto probabilmente, questa storia…un senso non ce l’ha!

 

 

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo. Un saluto a Simone, autore di questa lettera ampiamente condivisibile!

Ministro Maroni le scrivo questa lettera per farle sapere la mia idea su questo nuovo calcio chiamato Calcio Moderno…
Mi chiamo Simone Pagano, ho 20 anni, sono di Genova…la mia storia col calcio inizia prestissimo.. il primo aprile 1992… Genoa – Ajax…mio padre per la prima volta mi porto alla stadio..in Gradinata Nord… di quella partita sul campo non ricordo nulla… ricordo solo il frastuono… migliaia di voci… uno stadio strapieno…quando entrai rimasi sbalordito.. avevo quasi paura… non avevo visto mai tanta gente tutta insieme in vita mia…riuscivo a vedere tutti grazie all’altezza di mio padre che mi portava sulle spalle…vidi migliaia e migliaia di persone..tutte con la stessa sciarpa al collo e i loro occhi erano come i miei…vedevo la gioia di essere li… vedevo la felicita sui loro volti…iniziò la partita…e sentivo il suonare dei tamburi…. vedevo 100 1000 100000 bandiere sventolare al vento tutte colorate…e come puo immaginare Ministro rimasi a bocca aperta…entrarono in campo dei giocatori con le maglie dello stesso colore delle sciarpe e delle bandiere che coloravano lo stadio…tutto ad un tratto mi spaventai… perche sentii un botto…poi un altro, poi un altro ancora… aprii gli occhi timidamente e vidi il cielo blu colorarsi di mille colori…vidi tantissimi fuochi d’artificio… senti intonare a qualsiasi persona una stessa canzone… la vidi cantare da dei bambini piu grandi di me…la vidi cantare da dei vecchietti…dalle donne.. dalle ragazze.. anche mio padre la cantava guardandomi…e vedevo i suoi occhi luccicare dall’emozione di avermi portato li…non sapevo le parole di quella fantastica canzone… avrei voluto tanto saperle per unirmi a quelle voci che tutte insieme intonavano una melodia fantastica…e mentre tutti iniziavano a cantare questa canzone vidi alzarsi altre mille bandiere..vidi tantissime sciarpe alzarsi e ruotare in aria.. vidi dei papà che facevano saltare i bimbi come me tra le loro braccia…finita questa canzone senti un boato tremendo…tutto lo stadio disse quella parola che mio padre voleva che imparassi ad ogni costo..GENOA…vidi centinaia di mani battere all’unisono accompagnata dai tamburi…la partita prosegui senza che io me ne rendessi conto… ero impegnato a guardare qualsiasi cosa avevo intorno…poi tutto ad un tratto senti urlare tutti…vidi gente che non si era mai vista in vita sua abbracciarsi…urlare… vidi una folla di persone saltare..gente che era diventata tutta rossa in faccia e che sorrideva mentre gridava…con mio padre che all’orecchio mi diceva è gol è gol…
quella partita il Genoa perse 3 a 2… e le speranze di passare il turno erano del tutto vane…vidi la stessa gente, che prima si abbracciava, piangere… per poi abbracciarsi.. consolarsi a vicenda… erano tutti tristi tranne me perche non sapevo che era successo..
Il Genoa perse quella partita ma conquistò un tifoso…
Ed eccoci 18 anni dopo… allo stadio vado da solo con i miei amici…è tutto cambiato… lo stadio non è mai pieno…la gente è cambiata…si vedono poche donne… non ci sono tanti padri coi bimbi sulle spalle, anzi pochissimi… vedo la gente che si avvicina allo stadio con le mani in alto come se si arrendesse… vedo delle persone vestite di giallo fosforescente palapare ogni persona che passa di li.. vedo persone con i metal detector in mano che ordinano di svuotare le tasche…vedo uno in giacca e cravatta con l’auricolare ordinare a non so chi di far buttare una bottiglietta in mano ad un bambino… vedo cancellate enormi…vedo poliziotti con i manganelli ben stretti nella mano a scrutare ogni singola persona che passa di li…vedo ragazzine costrette a spiegare che il pettine non è un oggetto contundente…vedo gli stewart che scrutano e addocchiano bene la carta d’identita x vedere se la foto coincide alla persona…guardo alla mia sinistra e vedo il carcere di Marassi che è proprio attaccato alla Gradinata Nord e mi faccio questa domanda: ma se per entrare allo stadio faccio sta vita qui… quelli che sono li dentro???
Entro allo stadio e vedo la gente che sta seduta su due seggiolini perchè, per chi è alto come me, non riesce a mettere le gambe tra un seggiolino e l’altro… vedo i vecchietti con lo sguardo perso nel vuoto.. chiedendosi cosa ci faccia li… vedo 3 bandiere sventolare…guardando lo stadio vedo enormi spazi vuoti..le persone che occupavano qualsiasi parte di stadio 18 anni fa ora si sono trasformati in orrendi seggioli blu…vedo gente che non riesce a parlare perche la pubblicita dello stadio è troppo alta… vedo i cartelloni pubblicitari al lato del campo che cambiano colore…vedo la gente triste…vedo una persona dentro un pupazzo salutarci senza essere ricambiato… vedo Belen Rodriguez che calcia il pallone in porta sul maxi schermo…vedo telecamere ovunque… vedo 3 giornalisti sportivi sul campo con tanto di scrivania parlare di chissa che cosa…so che negli spogliatoi i calciatori si stanno cambiando sotto l’occhio delle telecamere senza essere liberi di aggiustarsi le mutande che gli stanno andando in mezzo al culo….vedo la parte destinata al settore ospiti con 50-60 persone dentro sedute…sento una voce antipatica dirmi chi giochera, dopo avermi detto che la formazione me la presenta Leroyn Merlin ex Castorama in collaborazione con Seria a TIM tutto parole mandi messaggi e parli gratis solo a 3 euro al mese…inizia la partita e quelle decine di migliaia di voci che cantavano 18 anni quella canzone, che ho imparato in fretta, si sono trasformate in centinaia… ognuno canta col suo tempo…i tamburi non accompagnano il battito della mani… il cielo non si è colorato grazie ai fuoci d’artificio.. in compenso pero vedo telecamere che girano a 360 gradi… vedo centianaia di stewart prendere posto e mettersi in modo da poter coprire tutto il territorio e pronti a diffidare uno se si tiene un pallone che gli è arrivato tra le mani…quello stadio che 18 anni prima era tutto colorato dallo sventolio delle bandiere ora è vuoto, silenzioso, tutt’altro che emozionante… ogni 10 minuti si alza una bandiera che dopo 10 secondi è di nuovo giu…la gente non salta… non canta… è li come se ce l’avessero messa… non vedo piu padri con gli occhi felici x aver portato allo stadio il suo figliolo… sulla mia destra si, vedo 300 bambini.. sono del Genoa For Children… hanno dai 7 ai 12 anni e per venire alla partita hanno dovuto farsi fare 3 fototessere, compilare un modulo, scaricabile su internet, pero solo a colori, fare richiesta al Genoa Cfc.. che ha dovuto aspettare che la Questura di Genova abbia verificato che Davide Parodi, nato il 4 settembre 2001, non abbia commesso reati come risse, offese a pubblico ufficiale o reati da stadio…Quei bambini li non hanno la Carta d’Identita però non possono andare allo stadio senza la Tessera del Tifoso! Perchè comunque anche se hanno 10 anni possono comunque provocare problemi di Ordine Pubblico…
Ora caro Ministro Maroni vorrei che mi spiegasse.. preferibilmente guardandomi negli occhi.. il perchè Lei e i suoi predecessori abbiano dovuto rovinare cosi questo sport, che non è solo sport ma aggregazione, passione…
Mi deve spiegare perchè 18 anni fa se volevo andare allo stadio potevo benissimo recarmi alle 14 e 30 ai botteghini prendermi il mio biglietto con poche lire ed entravo..e ora se voglio andare allo stadio devo:
– andare su internet a cercarmi un tabacchino con circuito Lottomatica che venda i biglietti
– andare in questo tabacchino dare la mia carta d’identita almeno 2 giorni prima della partita..
– spendere 27 euro x un biglietto POPOLARE
– andare allo stadio sperando che la commessa del Tabacchino non abbia sbagliato la mia data di nascita
– stare attento di non avere la fibia della cintura un po piu grossa del normale perche se no mi vedo la partita con i pantaloni alle ginocchia
– mettere il biglietto in quella nicchia elettronica sperando che non mi si sia stroppicciato nel portafogli altrimenti non legge il codice a barre
– comprarmi un pacchetto di cerini nel caso fumassi perche il mio accendino potrebbe essere paragonato a un missile terra aria
– farmi palpare dalla testa ai piedi.. e a volte togliermi le scarpe per far controllare ad un perfetto estraneo che io non abbia addosso niente..
– farmi passare il metal detector in mezzo alle gambe, le braccia, la schiena, i piedi, e la testa…
– far capire allo stewart, che 99 su 100, non parla italiano che non posso lasciare le chiavi attaccata alla moto e che non sono cosi malato da lanciarle in campo..
– ricordarmi che se ho sete non posso comprarmi una bottiglietta d’acqua fuori dallo stadio perchè quando entro me la requisistono perchè il tappo di plastica potrebbe essere pericolosissimo

Gli stadi sono vuoti per tutta questa serie di motivi…è inutile che Lei lasci dichiarazioni dicendo che vuole portare le famiglie e i bambini allo stadio perchè non è cosi… perche se solo io devo stare attento a tutti questi punti sopra indicati, come puo pensare che un padre con 2 figli e la moglie possa seguire tutto questo…
Io non faccio parte di nessun gruppo Ultras non ho mai partecipato a nessuno scontro…ho girato tutta l’Italia per seguire la squadra del cuore di mio padre e di mio nonno…
E in ogni trasferta che ho fatto sono stato trattato dalle Forze dell’Ordine come un delinquente…tenuto sotto la pioggia per ore… ho visto poliziotti dare manganellate a padri che si lamentavano che i loro figli tremavano dal freddo… ho sentito piu insulti dalle Forze dell’Ordine che dalla tifoseria avversaria… sono stato perquisito 4 volte di seguito…sono stato odorato dai cani anti-droga…sono stato obbligato a essere fotografato con la carta d’identita in mano come se fossi un ergastolano!
Signor Roberto Maroni perché?????
Perchè? perchè io ragazzo di 20 anni che la mia colpa è solo quella di essere genoano devo fare sta vita x seguire e sostenere la squadra che tutta la mia famiglia ha sempre sostenuto???
Perchè invece quando lavoro nei vicoli di Genova passo accanto ad agenti di Polizia che vedono un ragazzo spacciare e continuano per la loro strada..? oppure vedono delle ragazze prostitursi e camminano dritto…? magari complimentandosi del fondoschiena della prostituta con il collega…? perchè trattano me e migliaia di ragazzi come me come se fossimo dei cani quando il giorno dopo le stesse Forze dell’Ordine sono in giro per bar e accendono la sirena x poter evitare la coda??
Io faccio l’idraulico dal lunedi al venerdi.. guadagno 1000 euro e mi ritengo fortunatissimo… lavoro in qualche discoteca per poter arrottondare qualcosina…il tutto per potermi permettere di seguire una mia passione…ci sono persone che per seguire la propria passione rinunciano al caffè alla mattina…che mangiano pasta in bianco per poter andare allo stadio alla domenica…
Perchè ostacolare noi??? perchè?? perchè 18 anni fa pregavo il Signore che mio padre mi portasse allo stadio ogni giorno e ora devo andare allo stadio con la nostalgia di quei tempi passati???
Che cosa ho fatto io per meritarmi questo???
Perchè io devo subire questa pena per essere un tifoso di una squadra di pallone??
Non sono gli Ultras il problema e lo sa bene…
Come sempre si tratta di una questione di soldi!
Perchè non vuole che la gente non vada allo stadio alla domenica?? perchè??
Perchè io mi spacco la schiena a lavorare tutta la settimana… arrotondo nelle discoteche il sabato, rischiando di essere coinvolto in qualche rissa fuori dal locale (dove sono li le forze dell’ordine???), e la domenica devo stare a casa sul divano a vedere una Showgirl, che per presentare quel programma è dovuto passare per qualche ufficio di qualche suo collega, che mi fa vedere se Ronaldinho si allaccia gli scarpini con la mano sinistra o con la mano destra?
Perchè dovrei stare a casa negandomi un pomeriggio all’aria aperta…lontano da computer,telivisioni e videofonini che ormai invadono la nostra Nazione?
Signor Maroni perchè vuole che non vado allo stadio a urlare, cantare, saltellare e dare del cornuto all’arbitro…?
Signor Maroni questa sua scelta puo essere pericolosa… perchè ragazzi come me ce ne sono tanti, ma tanti altri…ed è meglio per lei che vadano allo stadio a tifare, sotto la pioggia, la neve o il sole, piuttosto che in qualche bar a bere.. oppure a delinquere…perchè se ci togliete questo punto d’incontro ci operermo a trovarne un altro… alcuni andranno a giocare a biliardo ma molti altri finiranno a fare qualcosa di illegale!
La cosa che mi rattrista di più è che quando avro un figlio non lo potro portare allo stadio e fargli vivere quelle emozioni che ho provato io con mio padre… non gli vedro gli occhi lucidi di felicita… anzi lui vedrai i miei lucidi si… ma di nostalgia…per una tradizione famigliare, una passione, un amore che Lei sta distruggendo!

RicordandoLe, anche se non leggera mai questa lettera, che lottero fino alla fine, e con ogni mio mezzo, per poter fare provare a mio figlio le stesse emozioni che ho provato io 18 anni fa spero di averLe fatto capire quanti sogni sta spezzando…

Simone Pagano

Gli amici del sito “La Padova Bene” lanciano una campagna di mailbombing alla Uefa per protestare contro le restrizioni e i divieti che settimanalmente vengono imposti alle tifoserie italiane.

“Stanchi dei continui divieti imposti dall’Osservatorio e dal Casms, spesso con intenti punitivi e non preventivi, anche in partite che non vedono problemi per l’ordine pubblico o che addirittura vedono sfidarsi due tifoserie gemellate (sono i casi recenti di Parma-Sampdoria, Lazio-Inter o Milan-Brescia) e senza che vi sia uno straccio di spiegazione per i provvedimenti che vengono presi, abbiamo deciso di lanciare un’iniziativa mirata, informando di volta in volta l’Uefa (da sempre contraria ai “sistemi italiani” di gestire l’ordine pubblico) via mail ogni volta che escono le disposizioni dell’Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive. Per far ciò è semplicissimo: basta copiare il testo qui sotto riportato (in inglese) ed inviarlo all’indirizzo info@uefa.com
Ma informare l’Uefa non basta! Il “tam-tam” mediatico deve essere martellante anche nei confronti di chi vede e finge di non vedere: i giornalisti dei principali quotidiani (sportivi e non) italiani ed i politici! Considerata l’atavica difficoltà del nostro popolo con le lingue, a loro bisognerà scrivere in Italiano! Basta inviare loro il testo che si manda all’Uefa, giusto perché siano informati…”

Questo il testo della mail inviata a info@uefa.com all’attenzione di Michel Platini:

“Signor Platini, ancora una volta La avvisiamo di quanto sta accadendo in Italia allo sport che tanto amiamo. Il Ministro degli Interni (onorevole Maroni, Lega Nord), attraverso l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, sta cercando di evitare che i tifosi che non sono d’accordo con il suo progetto della “tessera del tifoso” (una carta prepagata ricaricabile imposta ai tifosi, non regolata da alcuna legge e assolutamente inutile) possano assistere a partite di calcio, anche se NON a rischio.Vendono i biglietti creando discriminazioni territoriali. Chievo/Roma, per esempio, partita assolutamente non a rischio, che ha visto solo la scorsa stagione 20mila tifosi romanisti sulle gradinate senza alcun problema, solo pochi giorni fa è stata individuata come “partita a rischio”, cosicché i tifosi della Roma che sono residenti nella Regione Lazio non possono acquistare i biglietti. Deve sapere che i tifosi che hanno sottoscritto la “tessera del tifoso” non sono soliti recarsi in trasferta, cosìcché il risultato è che i settori ospiti degli stadi sono sempre vuoti, anche per partite non a rischio. Stanno indicando come partite a rischio anche match come Parma/Sampdoria, le cui tifoserie sono gemellate da 20 anni, solo perché i loro correttissimi tifosi hanno detto no alla tessera del tifoso. Se paragona l’affluenza negli stadi con le precedenti stagioni potrà facilmente vedere come gli stadi siano mezzi vuoti e questo è dovuto ai sistemi diabolici che hanno pensato per vendere i biglietti. In molti casi non si può comprare più di un biglietto a persona e, quando lo si può fare, bisogna portare con sé un documento in originale per ogni persona che vuole acquistarlo.Lazio/Roma è stata giocata di fronte a una Tribuna Tevere quasi vuota, anche se le relative immagini non sono state mostrate dalla televisione, perché si preferisce escludere i tifosi piuttosto che gestirli con gli usuali sistemi di ordine pubblico. Stiamo scrivendo questo per suggerire all’UEFA di monitorare con attenzione quanto sta accadendo negli stadi italiani, perché i media nazionali al riguardo tacciono. Noi crediamo che l’Italia non abbia il diritto di organizzare alcun torneo internazionale fino a che non saremo liberi di andare alle partite di calcio, così come abbiamo fatto dal 1896 fino al 2008.
Con i migliori saluti.”

http://www.lapadovabene.it/StopDivieti/stopdivieti.html

(ASCA) – Firenze, 1 dic – Luigi Spaccarotella, l’agente di polizia imputato per l’omicidio di Gabriele Sandri, e’ stato condannato a 9 anni e quattro mesi di reclusione dalla Corte di Appello di Firenze per omicidio volontario.

A leggere la sentenza e’ stato il presidente Emilio Gironi, dopo circa 3 ore di camera di consiglio.

In primo grado Spaccarotella era stato condannato a sei anni per omicidio colposo.

Il Pg Aldo Giubilaro, questa mattina, aveva chiesto la condanna a 14 anni per omicidio volontario.

Anche stavolta l’Osservatorio gioca a dadi e dispone, tramite il Casms, divieti e limitazioni prive di senso!

Tra le cosiddette misure organizzative di rigore, da cui sono esenti i possessori della “tessera del tifoso” spiccano 

Lazio – Inter (Serie A) del 3/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Lombardia;

Milan – Brescia (Serie A) del 4/12/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai  residenti nella provincia di Brescia;

In entrambi i casi si tratta di un match a rischio nullo, poichè le tifoserie sono gemellate!!! Si ripete quanto già successo in Parma-Sampdoria.

Ci deve essere sicuramente un errore, penseranno in molti. Anche noi lo crediamo e speriamo che si ponga rimedio subito, anche perchè, in caso contrario, sarebbe una clamorosa ammissione di incapacità a gestire l’ordine pubblico in presenza di due tifoserie gemellate da decenni!

Freedom for Fans incontra Ciro De Caro, giovane regista e autore di “Salame milanese“, una serie di cortometraggi girati in digitale e distribuiti esclusivamente sul web.

Le tematiche affrontate sono quelle a noi care e ci ha colpito soprattutto il piglio con cui si trattano questi argomenti: si evidenziano le contraddizioni e i problemi del mondo del calcio in quanto sintomatici dello stato di salute dell’intero sistema paese.

Ciro come nasce “Salame milanese” ?

“Salame milanese” è una produzione ZUNAMY, lo spazio più creativo puro della Magic Pictures, di Erica Monello e Silvia Belleggia.

Zunamy è una realtà ancora non ben definita, un luogo dove percorrere strade creative senza limiti. Speriamo che Zunamy cresca e che “produca” tante altre cose. La dirtibuzione di “Salame Milanese”,  per i primi 3 episodi sarà solamente sul WEB, poi c’è un progetto che le due producers, Erica e Silvia stanno portando avanti ma che è in fase di definizione, è prematuro parlarne ora.

Dopo il primo episodio in cui il protagonista, tifoso romanista, sfoga tutta la sua rabbia nei confronti dell’amico interista, questa volta è alle prese con un sostenitore della tessera del tifoso.

Valerio Di Benedetto, l’attore e protagonista della serie SALAME MILANESE interpreta la voce di ognuno di noi.

Proprio come nel primo episodio in cui “urla” il nostro disappunto sulle ingiustizie che vediamo (e purtroppo in Italia ne vediamo molte ultimamente) e sulle cose che non vanno. Gli argomenti vanno da quelli “quotidiani” a quelli che riguardano i problemi macroscopici del nostro paese.

E la tessera del tifoso è uno di questi argomenti?

La tessera del tifoso è uno di questi, perchè è emblematico.

Come al solito un provvedimento “speciale” semplicemente perchè non si riesce ad applicare le leggi che ci sono già.

Un provvedimento che lede i diritti dei cittadini, che forse nella maggioranza dei casi non se ne rendono conto, e che però traccia ancora una volta un solco profondissimo tra le persone comuni e la classe dirigente privilegiata che invece vuole tutelare ancora di più la propria vita privata anche se, come personaggi pubblici, dovrebbero condurre una vita limpida e trasparente che non li metta in imbarazzo e che non metta in imbarazzo il paese.

Ps: il corto si chiude con un cameo dei protagonisti di “Spaghetti Odio“, uno dei primi lavori di Ciro. Anche in quel corto si parla, in qualche modo, di calcio…

Quello tra Parma e Sampdoria è uno dei gemellaggi più saldi e datati del panorama ultras italiano. 25 anni di fraterna amicizia ma, nell’epoca della tessera del tifoso, succede anche che qualcuno definisca la partita tra emiliani e blucerchiati un match a rischio. Da questa assurdità è scaturito il divieto di accesso al Tardini per i residenti in Liguria.

I doriani pagano evidentemente per le civili critiche espresse in comunicati e\o striscioni, nei confronti di tessera, casms e ministro Maroni. Critiche che si sono inasprite ulteriormente dopo la vicenda di Italia-Serbia e che hanno avuto il culmine con la coreografia sarcastica esposta in occasione di Sampdoria-Fiorentina.

Tornando alla partita di ieri sera ci affidiamo ai Boys Parma per un  resoconto:

L’amicizia oltre il divieto. La nostra serata…

Non abbiamo ancora letto niente, non ci siamo ancora fatti la nostra “rassegna stampa”, ma già immaginiamo notizie e commenti, ci son bastate quelle uscite subito ieri in serata.

La più fantasiosa parlava di scontri, di “ultras sampdoriani infiltrati che avrebbero provato a sfondare in Curva Nord poiché sprovvisti di biglietto”. Ma di cosa ci stupiamo? La serata era stata impostata a tavolino così: divieti, militarizzazione dello stadio, rinforzi da Bologna, media, condanne. Tutto già visto, tutto già scritto.

Ultras di Parma e Samp, insieme, fuori dal Tardini

E dire che di scontri non ce ne sono stati, se non qualche manganellata regalata da qualche plotone (guidati direttamente dal Questore Gallo) all’ingresso, manganellate a gente normale, alle spalle, a ragazze. Anche qui: niente di nuovo.

Gli Ultras Sampdoriani ai cancelli della Nord non sono mai arrivati, nonostante 200 e passa biglietti di Nord in mano, forse, visto che molta gente ha portato come avevamo proposto anche i colori blucerchiati, qualcuno sarà caduto dalla nuvole. Si, diciamo così. Ma inevitabilmente se a cinque minuti dall’inizio, in una partita infrasettimanale quando la gente lavora e arriva all’ultimo, i controlli sono lenti, i cancelli vengono chiusi ogni 5 persone, e gli steward fanno gli arroganti, ecco, inevitabilmente la tensione si viene a creare. Ma se escludiamo qualche “tira e molla”, anche qui, non è successo nulla di grave.

Siamo entrati e abbiamo avuto subito una brutta sorpresa: un bagno seriamente danneggiato in Nord. Brutta sorpresa perché sapevamo e sappiamo già che verremo accusati noi, i Boys, sempre e comunque, di aver rotto i bagni. Anche se non è vero, anche se lo riteniamo un gesto inutile, inutile vandalismo fine a se stesso, la colpa dev’essere sempre dell’Ultras. E così sia, nei secoli dei secoli…

Siamo entrati solo ed esclusivamente per esporre gli striscioni che avevamo preparato, per poi uscire e raggiungere gli Ultras del Doria, i quali nonostante muniti di 200 biglietti in Nord (per questo i giorni prima avevamo deciso di entrare) hanno deciso, dopo minacce di arresto e botte da parte delle Forze dell’Ordine, di evitare tensioni a Parma, rimanendo in un bar in zona.

Abbiamo esposto uno striscione per ricordare il Como (“Il tuo saluto un onore, il tuo rispetto un esempio, ciao Como vecchio leone”), uno per Gabriele Sandri (“11/11/07-11/11/10 Gli Ultras non dimenticano, Gabriele vive”) nel terzo anniversario della sua morte, e uno per il Ministro Maroni, ponendo interrogativi sull’inutile scelta di vietare una partita dove le tifoserie sono gemellate da 20 anni: “Maroni si guardi nella coscienza, distingua l’amicizia dalla violenza!”.

Dopodiché abbiamo spiegato le nostre ragioni e senza obbligare nessuno siamo usciti dal Tardini, in 200 circa, per unirci a più numerosi tifosi e Ultras della Samp. Insieme abbiamo improvvisato un corteo intorno allo stadio, pacifico, evitando alcuna tensione ma solamente scandendo i nostri slogan, tutti dietro lo striscione firmato UTC: “11-11-2007 Per non dimenticare, Gabriele Sandri vive”.

Finita la partita siamo rimasti qualche minuto ancora davanti allo stadio, prima di banchettare e brindare tutti insieme: da amici!

La decisione di vietare la trasferta è sicuramente stata presa dall’alto, per ripicca, vendetta, abbiamo già spiegato i motivi, ma il rappresentante dello Stato a Parma, cioè il Prefetto Viana ha avuto l’ultima parola.

La decisione del Prefetto di Parma

Visto che di questo Stato noi siamo cittadini, sarebbe gradito che allora il Prefetto ci spiegasse, dettagliatamente, quali erano le “possibili criticità per la tenuta dell’ordine pubblico” fra due tifoserie gemellate da 20 anni. Siamo pazienti, aspettiamo una risposta.

Concludiamo ringraziando chi ci ha seguito fuori e chi ha portato i colori del Doria in Nord. A malincuore non abbiamo potuto sostenere la squadra, tornata alla vittoria, lo faremo a Bari, ma per noi l’amicizia è più forte di qualsiasi divieto.

Dalla parte del tifo,

BOYS PARMA 1977