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Archive for the ‘tessera del tifoso’ Category

Per i sostenitori della Tessera del Tifoso è proprio un brutto periodo…

Alle critiche mosse da parte degli ultras, si sono aggiunte quelle dei tifosi “normali” che mal sopportano invasioni avversarie nei settori di casa ed altri disservizi.

Anche il garante della privacy ha borbottato, bacchettando le società di calcio.

L’ex prefetto di Roma, Serra, l’ha detinita un fallimento

L’onorevole Cento invece contesta i dati entusiastici forniti dal Ministero, intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà ha detto:

“Sono dati oggettivamente taroccati, non perche’ siano dati finti ma perche’ se da questi dati tolgo le tessere che sono state inviate ai sostenitori del Milan E abbiamo gia’ tutta un’altra situazione”

Le tessere del Milan ricordiamo sono quelle inviate a chiunque dalla società rossonera, senza chip nè tanto meno nulla osta della questura (saranno valide?).

Ha poi aggiunto:

‘Il vero dato  e’ quello degli stadi vuoti. E’ un dato incontestabile che gli abbonamenti alle squadre di Serie A e B sono crollati del 30-35%, in alcuni casi anche con punte superiori”

Se la tessera del tifoso fosse un farmaco, non basterebbe il classico foglietto illustrativo per elencare effetti collaterali e controindicazioni.

Inutile, fallimentare, antieconomica, non fornisce concreti vantaggi ai possessori, mette a rischio la privacy e soprattutto l’incolumità dei tifosi!

Per fortuna non provoca sonnolenza nel caso assumeste alcool…

Ma allora a chi conviene questa tessera? Avevamo proprio ragione quando dicevamo che era solo una speculazione a vantaggio delle banche? (rileggetevi il post: “Tessera del Tifoso: chi ci guadagna?“)

Ora ne abbiamo la conferma: la tessera del tifoso è un business da 2 miliardi di euro all’anno!!!
Alfredo Parisi, presidente di Federsupporter (il “sindacato” dei tifosi fondato un anno fa) e  docente di Marketing dei Servizi alla Luiss, in un convegno promosso in collaborazione con il Codacons quantifica ciò che sospettavamo.

“Le richieste di adesione al programma sono state 655mila, le tessere effettivamente rilasciate non si sa; trattandosi in effetti di carte di credito ‘revolving’, calcolando una media nazionale di 36 pagamenti l’anno per un importo di 83 euro, si arriva ad una spesa media di utilizzo pari a qualcosa come un miliardo e 958 milioni di euro l’anno. Mentre la sola manutenzione costa 133 milioni ogni dodici mesi in Italia le carte di credito vengano utilizzate al 57% come bancomat, al 39% per pagamenti diretti e solo al 4% come prepagate: incentivare quest’ultima funzione aumenta la circolazione di denaro, a tutto vantaggio delle banche e delle aziende coinvolte a vario titolo nell’operazione”

E anche stavolta, non dite che non ve l’avevamo detto!

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A quanto pare Lecce-Bari sarà una partita memorabile, per lo meno dal punto di vista burocratico.

Dopo la clamorosa decisione di chiudere le porte del via del Mare, si attende un probabile dietrofront per domani. A richiedere a gran voce la revisione di tale provvedimento Maroni in persona. Evidentemente, anche al ministro, questa resa incondizionata è apparsa come un’inaccettabile ammissione di impreparazione nella gestione dell’ordine pubblico e di totale inutilità della tessera del tifoso.

Che la tessera sia inutile e dannosa però noi lo diciamo da tempo e la riapertura dell’impianto leccese, in occasione del derby del 6 gennaio, non potrà farci cambiare idea. Anzi! Pare che a Bari ci sia stata la corsa alla sottoscrizione della Tessera proprio per assistere alla partita in casa del Lecce. Morale: si attendono fino a 16mila baresi. Non sarà stato questo uno dei motivi di tanta apprensione?

Sì perchè fino a quando la Tessera ce l’hanno pochi è tutto ok! Quando invece ce l’hanno tutti siamo punto e a capo.

Tant’è che viene da pensare: vuoi vedere che anzichè boicottarla, la migliore protesta contro la tessera sarebbe stata la sottoscrizione in massa? (è una battuta, sia chiaro!)

Ma la notizia più importante è che le certezze cominciano a vacillare. Ci si è accorti che, da quando è stata introdotta la tessera, il caos regna sovrano all’interno degli stadi italiani con i tifosi mischiati in tribuna e i pochi tesserati nei settore ospiti vuoti.  A tal proposito è previsto per fine gennaio, un incontro al Viminale in cui si discuterà, speriamo, di correggere il tiro.

Noi la ricetta ce l’abbiamo: tessera non obbligatoria, che non sia una carta di credito (esempio card del Chievo) e settori ospiti aperti anche ai non tesserati!

Non essendo imposta le società dovranno fornire concreti vantaggi per invogliare i tifosi a sottoscriverla (diritti di prelazione, sconti ecc.) Non essendo una carta di credito, il tifoso non spenderà un centesimo in commissioni. Settori ospiti accessibili anche ai non tesserati per evitare che questi vadano ad occupare i posti dei tifosi di casa. Ci vuole tanto?

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Derby Lazio-Roma: il Casms si supera!

Libero accesso alla curva Sud per i tifosi giallorossi, in barba alle disposizioni che prevedono l’acquisto del settore ospiti ai soli possessori della tessera del tifoso.

Vendita libera in Monte Mario.

Capolavoro surrealista in tribuna Tevere: ingresso consentito solo a donne, over 60 e bambini!

Per dirla alla Di Pietro: siamo di fronte ad uno “stupro della Costituzione!”

Art.3 : “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

A voi ogni tipo di commento…


 

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Il post “Biglietti ospiti Udinese-Juventus: l’escamotage della società friulana” è stato commentato da un lettore di fede padovana il quale scrive:

“E’ successa la stessa cosa anche per Triestina-Padova di sabato scorso:
Il Calcio Padova informa che i biglietti per la partita Triestina – Padova sono in vendita fino alle 19 di venerdì 17 settembre nei punti vendita Index Point/ Best Union. Questi i settori disponibili. Curva Ospiti (capienza 2.000 posti). 16,00 euro, esclusi diritti di prevendita. Settore riservato ai tifosi ospiti che hanno aderito alla Tessera del Tifoso. Tribuna Trevisan (capienza 2.000 posti). 18,50 euro, esclusi diritti di prevendita. Settore riservato ai tifosi ospiti che non hanno aderito alla Tessera del Tifoso.”

In trasferta senza Tessera del Tifoso e senza finire trai tifosi di casa?

Bisogna sensibilizzare le società! Che seguano l’esempio di Udinese e Triestina!

I primi a farsi sentire, presso le proprie società, dovrebbero essere proprio quei tifosi che occupano di solito settori dello stadio “tranquilli” e che per colpa di questa tessera si ritrovano circondati da ultras avversari!

P.s.: leggete il resoconto dell’assurda trasferta dei padovani a Trieste.

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Fatta la legge trovato l’inganno! E per una volta aggiungiamo anche per fortuna!

In occasione di Udinese-Juventus, settore ospiti, ovviamente, dedicato agli juventini possessori di tessera del tifoso. Curva sud  concessa ai sostenitori della vecchia signora privi di tessera, ma guardati a vista da un numero consistente di steward!

Siamo di fronte alla prima creazione di un settore ospiti bis per non tesserati per evitare che questi possano mescolarsi ai tifosi locali! I biglietti di curva sud, saranno acquistabili presso le filiali piemontesi e lombarde di un noto istituto bancario.

Viene così ufficializzato quanto già successo all’Olimpico di Roma durante Roma-Cesena. Provvedimento geniale nella sua semplicità e che al contempo segna un punto di rottura tra società e Viminale.

Piccolo appunto: negli Udinese Point e nelle filiali della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia non si potranno acquistare i biglietti per i settori Curva Sud e Settore Ospiti…e se fossi uno juventino di Trieste dove vado?

Apprezziamo comunque gli sforzi dei dirigenti dell’Udinese.

Le società ora sono portate a inventarsi degli escamotage per eludere regole imposte, palesemente errate e soprattutto pericolose.

Che s’adda fa’ per campà…

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I timori della vigilia si sono rivelati più che fondati. Tutto è andato come previsto e facilmente prevedibile: il derby Salernitana-Paganese  si è trasformato in battaglia sugli spalti.

Facilmente prevedibile, dicevamo. In settimana i paganesi privi di tessera avevano deciso di acquistare i biglietti del settore distinti dello stadio Arechi, proprio dove di solito ci sono famiglie e sportivi di fede granata. A quel punto anche i possessori di tessera del tifoso, optano per acquistare i tagliandi dei distinti e non quelli del settore ospiti. Il risultato è davvero un bel colpo d’occhio: un migliaio di supporters azzurrostellati nell’anello inferiore, proprio di fronte alle telecamere di Rai Sport 1 che trasmette la diretta della partita.

Le due tifoserie erano legate da un vecchio gemellaggio, raffreddatosi poi col tempo, ma il rapporto tra salernitani e paganesi era comunque caratterizzato da rispetto reciproco e amicizie personali, forse maldigerite dalle nuove generazioni…Ma seppure fossero state ancora gemellate le due tifoserie, quando ci sono mille ultras ospiti trai tifosi di casa bastano poche teste calde a far scoppiare il caos: è un po’ come mettere la paglia vicino al fuoco: alla prima scintilla si brucia! E difatti:

“Pare che la miccia l’abbia accesa l’assalto di una frangia di paganesi al bar dei distinti: distrutta la bouvette e picchiato il gestore del bar. E’ l’intervallo di un derby soporifero, quando i distinti si trasformano in un territorio di battaglia. L’aggressione al gestore del bar fa presto il giro dello stadio, sospinta dal passaparola di decine di salernitani presenti in quel momento.
Comincia la rappresaglia: gruppi di salernitani prima s’avvicinano alla porta antisfondamento che separa la gradinata dal campo e poi escono dalla curva sud e raggiungono l’anello inferiore dei distinti, percorrendo cento metri. La polizia carica i facinorosi, tanti paganesi provano ad uscire dallo stadio per tornare a casa, via dal derby che diventa all’improvviso pericoloso. C’è una vera e propria caccia ai paganesi, frange granata col volto coperto tentano l’assalto.”

fonte La città

Su siti e i forum dei tifosi, in settimana, erano molti che già paventavano ciò che sarebbe successo. Nessuno se n’è voluto rendere conto. Ma cosa si poteva fare? Semplice! Concedere ai paganesi il settore di curva Nord contiguo a quello ospiti! E invece, si prosegue ostinatamente nel solco tracciato con l’introduzione della tessera del tifoso: i tifosi ospiti sono costretti a mischiarsi a quelli di casa!

A questo punto dopo i fatti dell’Arechi, di Ascoli-Modena, degli scontri tra avellinesi e brindisini, di Cava de’ Tirreni e chissà quanti altri episodi minori o che non sono sfociati in atti di violenza per un soffio, ci chiediamo “cui prodest?

A chi giova questo caos? Ci risulta davvero complicato pensare che le previsioni di un qualsiasi tifoso possano essere più attendibili di quelle di un questore o dell’Osservatorio.

Perchè nessuno dice che questa tessera, così come è concepita, mette a rischio l’incolumità di tutti?

Perchè non c’è stata ancora alcuna interrogazione parlamentare, per chiedere al ministro Maroni di riferire su quanto sta accadendo negli stadi italiani dopo l’introduzione della SUA tessera?

Ieri alla fine si sono contati quattro feriti e le famiglie del settore distinti dell’Arechi sono andate via atterrite. Non vogliamo assolutamente giustificare chi si rende protagonista di atti di violenza, la colpa è loro, certo! Ma tra tante persone è inevitabile che ci sia la testa calda o l’esaltato e allora prevenire sarebbe la cosa più saggia. La ricetta è semplice: tessera del tifoso facoltativa e possibilità di accedere al settore ospiti a tutti i tifosi!

A cosa dobbiamo arrivare per renderci conto che BISOGNA RIAPRIRE I SETTORI OSPITI ?

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Fortunatamente non sempre succede quanto descritto nel post precedente. La maggiorparte delle volte i tifosi ospiti, privi di tessera, si mescolano pacificamente agli sportivi locali e tutto fila liscio. Ma qualcuno comincia a porsi delle domande…

I mugugni stavolta non provengono da un gruppo ultras, ma da spettatori tranquilli, magari abbonati e tesserati, che mal digeriscono la condivisione del proprio settore con gli ultras avversari.

Siamo a Varese, la città del ministro Maroni. La squadra locale è neo promossa in serie B. I biancorossi ospitano l’Empoli. Diverse testate e blog hanno dato risalto a quanto accaduto sugli spalti dello stadio Ossola. Un esempio, la lettera di un tifoso indirizzata al direttore di Varese News:

Egregio direttore,
ieri mi sono recato presso lo stadio “Franco Ossola” di Masnago per assistere alla partita del terzo turno della seria cadetta Varese-Empoli. Avevo già acquistato il biglietto in prevendita, ma mi sono comunque recato allo stadio alle 14.00, un ora prima dell’inizio della gara, per non avere problemi nel trovare un posto auto. Già a quell’ora i parcheggi erano esauriti e le auto sostavano dove potevano, quindi su prati e marciapiedi. Ho avuto la fortuna di trovare un posto a più di un chilometro dallo stadio e appena arrivato nei pressi dello stadio ho notato la prima stranezza: I parcheggi della curva sud erano praticamente vuoti, erano presenti soltanto 5 auto di tifosi toscani.
La macchina organizzativa della questura ha tenuto chiuso il più grande parcheggio per una manciata di auto che avrebbero potuto trovare un altra sistemazione in un parcheggio più piccolo. Bene, almeno i vigili saranno stati felici nel dare un pò di multe alle auto dei tifosi locali che non hanno trovato altra sistemazione che sui maciapiedi.
All’ingresso dello stadio coda per i tornelli e controlli serrati, nei quali si doveva esibire un documento e si era sottoposti alla perquisizione.
Bene, sarà frutto della tolleranza zero voluta del ministro dell’interno?
Appena entrato allo stadio ho visto il settore ospiti vuoto…
Peccato, ho pensato, con tutti quei quattrini spesi per tornelli, messa a norma del settore, reti divisorie innalzate e gabbia di deflusso esterna costruita a norma per gli ospiti e non c’è nessuno…
A dieci minuti dall’inizio è successo il fatto più strano. Una cinquantina di ultras Empolesi sono entrati nel settore “distinti”, proprio dove sono sistemati i tifosi più tranquilli del Varese e le famiglie. La cosa ha destato lo stupore generale del pubblico e degli stewart: “Ma come? Si parla di tolleranza zero, si costruiscono da vent’anni gabbie per gli ospiti con reti sempre più alte e robuste, e poi gli ultras vengono sistemati facendo sloggiare le famiglie di tifosi locali?”
L’impressione che il pubblico sbigottito ha avuto è cosa ben diversa che questa sia la fantomatica “tolleranza zero” tanto decantata dal Ministro Maroni. Mettere ultras tra le famiglie pacifiche di tifosi locali è follia allo stato puro. Perchè danneggiare le famiglie per via del fenomeno degli ultras?
Fortunatamente ieri il buonsenso è prevalso e non è successo nulla.
Quando a breve arriveranno centinaia di tifosi di Novara e Livorno verranno ancora fatte sgombrare le famiglie di Varese?  E se dovesse mai succedere qualcosa la colpa sarà dei teppisti o di chi, essendo distante dalla realtà, ha permesso che accadano queste stranezze?
Finita la partita, ho notato l’ultima cosaa strana: strade chiuse per permettere il deflusso degli ultras ospiti…, Ultras che sino a cinque minuti pima stavano tra i tifosi varesini, senza reti o barriere di polizia, ma guardati da dei ragazzotti vestiti di giallo spaventati dal peggio che sarebbe potuto accadere in quella situazione.
Auguriamoci che prevalga il buonsenso anche da parte del ministero, cosa che ieri al “Franco Ossola” e in molti stadi di Italia non si è visto.
Un piccolo appunto al lettore di Varese News: a danneggiare le famiglie allo stadio non è il fenomeno ultras, ma il metodo con cui si cerca di arginarlo…
La realtà è ormai evidente, anche i tifosi più sportivi si stanno scontrando con gli inconvenienti causati dall’introduzione della tessera. La speranza è che se ne rendano conto anche le autorità competenti, prima che sia troppo tardi!

Occorre fare repentinamente marcia indietro!!!

La tessera del tifoso deve essere facoltativa, chi non ce l’ha deve comunque poter acquistare i biglietti dei settori ospiti!!!

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