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Archive for the ‘repressione’ Category

Dopo più di due anni torniamo a parlare degli scontri di Potenza-Perugia 2008. Ce ne occupammo all’epoca in un post che intitolammo “Disinformazione di serie C”.

Gli incidenti portarono a diffide e denunce. Ma sta volta una delle denunce è a carico di un poliziotto da parte di un diffidato. Riportiamo l’articolo odierno tratto dal Quotidiano della Basilicata, in cui si parla dei clamorosi sviluppi che ha avuto questa vicenda.

POTENZA – Hanno firmato tutte le domeniche per un anno e due mesi. Anche d’estate quando non giocavano i rossoblù. Hanno dovuto segnalare tutti i loro spostamenti perchè i fatti di quella maledetta domenica al Viviani erano costati il daspo anche a tre tifosi che non avevano niente a che vedere con gli scontri, ma erano finiti nel registro degli indagati per istigazione alla violenza. Ieri mattina il gip Luigi Spina li ha assolti dalle accuse con formula piena, ed è probabile che Erminio Zaccardo, Sergio Pizzichillo e Maurizio Vignola, adesso cercheranno di rivalersi per il danno che hanno sofferto, ma non sembra che ci siano molti precedenti in materia.
Resterà alla sbarra, invece, il poliziotto che li ha inguaiati. L’ispettore Giovanni Papalia, all’epoca in servizio col reparto celere di Taranto, si è beccato un’imputazione coatta per falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Il pm Francesco Basentini per due volte aveva chiesto l’archiviazione, e per due volte l’avvocato Sebastiano Flora si era opposto, così alla fine c’ha pensato il gip Gerardina Romaniello, senza andare troppo per il sottile.
La denuncia contro l’agente era partita da Erminio Zaccardo, fedelissimo del Potenza, dopo aver letto la nota di servizio a corredo del Daspo che gli era stato recapitato.
Tra potentini e perugini le ruggini risalivano all’anno prima, quando la squadra lucana con in testa il suo presidente Giuseppe Postiglione accusò i giocatori biancorossi di averli aggrediti al rientro negli spogliatoi del Curi. La partita era finita 0-1 per gli ospiti, e a distanza di qualche mese i grifoni si erano presi la loro vendetta espugnando il Viviani per 1-2.
All’uscita i supporters delle due squadre si erano incontrati e da uno scontro verbale si era passati velocemente ai fatti, con un assalto al pullman perugino a forza di sassi lanciati per aria. Solo l’intervento della polizia in assetto antisommossa era riuscito a placare gli animi, ma il pullman ripartito in direzione Perugia portava ben visibili i segni della sassaiola.
Dopodichè gli agenti sarebbero tornati davanti al Viviani. Cosa sia successo lì non si può dire ancora con certezza, ma Zaccardo ha denunciato che sarebbe stato il poliziotto a accendere la mischia tirando un ceffone a Maurizio Vignola. A questo punto lui e l’amico, Sergio Pizzichillo, si sarebbero avvicinati per dirgli di aver visto quello che era appena successo, e che sarebbero stati disposti a testimoniare. L’agente avrebbe visto la mala parata e si sarebbe reso conto del suo gesto, correndo subito ai ripari denunciando un’aggressione ai suoi danni organizzata da quei due che avrebbero potuto inchiodarlo per l’errore appena commesso.
Prima il gip Gerardina Romaniello, poi il gup Luigi Spina devono aver creduto a questa versione. Tant’è che l’ispettore è imputato di falso e abuso d’ufficio, mentre Zaccardo (che è stato sempre presente in aula durante le udienze), Pizzichillo e Vignola sono stati assolti. Le motivazioni verranno rese note solo nei prossimi giorni.

fonte: il quotidiano della Basilicata

La curva Ovest di Potenza

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A quanto pare Lecce-Bari sarà una partita memorabile, per lo meno dal punto di vista burocratico.

Dopo la clamorosa decisione di chiudere le porte del via del Mare, si attende un probabile dietrofront per domani. A richiedere a gran voce la revisione di tale provvedimento Maroni in persona. Evidentemente, anche al ministro, questa resa incondizionata è apparsa come un’inaccettabile ammissione di impreparazione nella gestione dell’ordine pubblico e di totale inutilità della tessera del tifoso.

Che la tessera sia inutile e dannosa però noi lo diciamo da tempo e la riapertura dell’impianto leccese, in occasione del derby del 6 gennaio, non potrà farci cambiare idea. Anzi! Pare che a Bari ci sia stata la corsa alla sottoscrizione della Tessera proprio per assistere alla partita in casa del Lecce. Morale: si attendono fino a 16mila baresi. Non sarà stato questo uno dei motivi di tanta apprensione?

Sì perchè fino a quando la Tessera ce l’hanno pochi è tutto ok! Quando invece ce l’hanno tutti siamo punto e a capo.

Tant’è che viene da pensare: vuoi vedere che anzichè boicottarla, la migliore protesta contro la tessera sarebbe stata la sottoscrizione in massa? (è una battuta, sia chiaro!)

Ma la notizia più importante è che le certezze cominciano a vacillare. Ci si è accorti che, da quando è stata introdotta la tessera, il caos regna sovrano all’interno degli stadi italiani con i tifosi mischiati in tribuna e i pochi tesserati nei settore ospiti vuoti.  A tal proposito è previsto per fine gennaio, un incontro al Viminale in cui si discuterà, speriamo, di correggere il tiro.

Noi la ricetta ce l’abbiamo: tessera non obbligatoria, che non sia una carta di credito (esempio card del Chievo) e settori ospiti aperti anche ai non tesserati!

Non essendo imposta le società dovranno fornire concreti vantaggi per invogliare i tifosi a sottoscriverla (diritti di prelazione, sconti ecc.) Non essendo una carta di credito, il tifoso non spenderà un centesimo in commissioni. Settori ospiti accessibili anche ai non tesserati per evitare che questi vadano ad occupare i posti dei tifosi di casa. Ci vuole tanto?

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Esattamente un anno fa pubblicavamo un post titolato “Ieri agli ultrà oggi in tutta la città” in cui riferivamo degli  inquietanti propositi, del ministro Maroni, di estendere alle manifestazioni pubbliche le leggi speciali in vigore per contrastare i tifosi violenti.

Gli incidenti di piazza del 14 dicembre hanno risvegliato questi istinti autoritari e addirittura c’è chi pensa ad un Daspo per le manifestazioni di piazza.

A dire il vero la prima volta che sentimmo parlare di una cosa simile fu grazie alla proposta di Azione Universitaria, nel marzo 2009.

Certamente non abbiamo inventato noi il concetto dello stadio come laboratorio della repressione, ma possiamo dire di esserne dei convinti assertori, da tempo. Rinfrescatevi la memoria con questo post.

NB: una piccola precisazione visto il clima di questi giorni. Evitate di condividere in maniera politicamente strumentale il presente post. Avremmo assunto le stesse posizioni nei riguardi di governi di altra parte politica, che d’altronde in passato, su queste  tematiche, non si sono dimostrati molto diversi dall’attuale esecutivo.

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Riceviamo e pubblichiamo. Un saluto a Simone, autore di questa lettera ampiamente condivisibile!

Ministro Maroni le scrivo questa lettera per farle sapere la mia idea su questo nuovo calcio chiamato Calcio Moderno…
Mi chiamo Simone Pagano, ho 20 anni, sono di Genova…la mia storia col calcio inizia prestissimo.. il primo aprile 1992… Genoa – Ajax…mio padre per la prima volta mi porto alla stadio..in Gradinata Nord… di quella partita sul campo non ricordo nulla… ricordo solo il frastuono… migliaia di voci… uno stadio strapieno…quando entrai rimasi sbalordito.. avevo quasi paura… non avevo visto mai tanta gente tutta insieme in vita mia…riuscivo a vedere tutti grazie all’altezza di mio padre che mi portava sulle spalle…vidi migliaia e migliaia di persone..tutte con la stessa sciarpa al collo e i loro occhi erano come i miei…vedevo la gioia di essere li… vedevo la felicita sui loro volti…iniziò la partita…e sentivo il suonare dei tamburi…. vedevo 100 1000 100000 bandiere sventolare al vento tutte colorate…e come puo immaginare Ministro rimasi a bocca aperta…entrarono in campo dei giocatori con le maglie dello stesso colore delle sciarpe e delle bandiere che coloravano lo stadio…tutto ad un tratto mi spaventai… perche sentii un botto…poi un altro, poi un altro ancora… aprii gli occhi timidamente e vidi il cielo blu colorarsi di mille colori…vidi tantissimi fuochi d’artificio… senti intonare a qualsiasi persona una stessa canzone… la vidi cantare da dei bambini piu grandi di me…la vidi cantare da dei vecchietti…dalle donne.. dalle ragazze.. anche mio padre la cantava guardandomi…e vedevo i suoi occhi luccicare dall’emozione di avermi portato li…non sapevo le parole di quella fantastica canzone… avrei voluto tanto saperle per unirmi a quelle voci che tutte insieme intonavano una melodia fantastica…e mentre tutti iniziavano a cantare questa canzone vidi alzarsi altre mille bandiere..vidi tantissime sciarpe alzarsi e ruotare in aria.. vidi dei papà che facevano saltare i bimbi come me tra le loro braccia…finita questa canzone senti un boato tremendo…tutto lo stadio disse quella parola che mio padre voleva che imparassi ad ogni costo..GENOA…vidi centinaia di mani battere all’unisono accompagnata dai tamburi…la partita prosegui senza che io me ne rendessi conto… ero impegnato a guardare qualsiasi cosa avevo intorno…poi tutto ad un tratto senti urlare tutti…vidi gente che non si era mai vista in vita sua abbracciarsi…urlare… vidi una folla di persone saltare..gente che era diventata tutta rossa in faccia e che sorrideva mentre gridava…con mio padre che all’orecchio mi diceva è gol è gol…
quella partita il Genoa perse 3 a 2… e le speranze di passare il turno erano del tutto vane…vidi la stessa gente, che prima si abbracciava, piangere… per poi abbracciarsi.. consolarsi a vicenda… erano tutti tristi tranne me perche non sapevo che era successo..
Il Genoa perse quella partita ma conquistò un tifoso…
Ed eccoci 18 anni dopo… allo stadio vado da solo con i miei amici…è tutto cambiato… lo stadio non è mai pieno…la gente è cambiata…si vedono poche donne… non ci sono tanti padri coi bimbi sulle spalle, anzi pochissimi… vedo la gente che si avvicina allo stadio con le mani in alto come se si arrendesse… vedo delle persone vestite di giallo fosforescente palapare ogni persona che passa di li.. vedo persone con i metal detector in mano che ordinano di svuotare le tasche…vedo uno in giacca e cravatta con l’auricolare ordinare a non so chi di far buttare una bottiglietta in mano ad un bambino… vedo cancellate enormi…vedo poliziotti con i manganelli ben stretti nella mano a scrutare ogni singola persona che passa di li…vedo ragazzine costrette a spiegare che il pettine non è un oggetto contundente…vedo gli stewart che scrutano e addocchiano bene la carta d’identita x vedere se la foto coincide alla persona…guardo alla mia sinistra e vedo il carcere di Marassi che è proprio attaccato alla Gradinata Nord e mi faccio questa domanda: ma se per entrare allo stadio faccio sta vita qui… quelli che sono li dentro???
Entro allo stadio e vedo la gente che sta seduta su due seggiolini perchè, per chi è alto come me, non riesce a mettere le gambe tra un seggiolino e l’altro… vedo i vecchietti con lo sguardo perso nel vuoto.. chiedendosi cosa ci faccia li… vedo 3 bandiere sventolare…guardando lo stadio vedo enormi spazi vuoti..le persone che occupavano qualsiasi parte di stadio 18 anni fa ora si sono trasformati in orrendi seggioli blu…vedo gente che non riesce a parlare perche la pubblicita dello stadio è troppo alta… vedo i cartelloni pubblicitari al lato del campo che cambiano colore…vedo la gente triste…vedo una persona dentro un pupazzo salutarci senza essere ricambiato… vedo Belen Rodriguez che calcia il pallone in porta sul maxi schermo…vedo telecamere ovunque… vedo 3 giornalisti sportivi sul campo con tanto di scrivania parlare di chissa che cosa…so che negli spogliatoi i calciatori si stanno cambiando sotto l’occhio delle telecamere senza essere liberi di aggiustarsi le mutande che gli stanno andando in mezzo al culo….vedo la parte destinata al settore ospiti con 50-60 persone dentro sedute…sento una voce antipatica dirmi chi giochera, dopo avermi detto che la formazione me la presenta Leroyn Merlin ex Castorama in collaborazione con Seria a TIM tutto parole mandi messaggi e parli gratis solo a 3 euro al mese…inizia la partita e quelle decine di migliaia di voci che cantavano 18 anni quella canzone, che ho imparato in fretta, si sono trasformate in centinaia… ognuno canta col suo tempo…i tamburi non accompagnano il battito della mani… il cielo non si è colorato grazie ai fuoci d’artificio.. in compenso pero vedo telecamere che girano a 360 gradi… vedo centianaia di stewart prendere posto e mettersi in modo da poter coprire tutto il territorio e pronti a diffidare uno se si tiene un pallone che gli è arrivato tra le mani…quello stadio che 18 anni prima era tutto colorato dallo sventolio delle bandiere ora è vuoto, silenzioso, tutt’altro che emozionante… ogni 10 minuti si alza una bandiera che dopo 10 secondi è di nuovo giu…la gente non salta… non canta… è li come se ce l’avessero messa… non vedo piu padri con gli occhi felici x aver portato allo stadio il suo figliolo… sulla mia destra si, vedo 300 bambini.. sono del Genoa For Children… hanno dai 7 ai 12 anni e per venire alla partita hanno dovuto farsi fare 3 fototessere, compilare un modulo, scaricabile su internet, pero solo a colori, fare richiesta al Genoa Cfc.. che ha dovuto aspettare che la Questura di Genova abbia verificato che Davide Parodi, nato il 4 settembre 2001, non abbia commesso reati come risse, offese a pubblico ufficiale o reati da stadio…Quei bambini li non hanno la Carta d’Identita però non possono andare allo stadio senza la Tessera del Tifoso! Perchè comunque anche se hanno 10 anni possono comunque provocare problemi di Ordine Pubblico…
Ora caro Ministro Maroni vorrei che mi spiegasse.. preferibilmente guardandomi negli occhi.. il perchè Lei e i suoi predecessori abbiano dovuto rovinare cosi questo sport, che non è solo sport ma aggregazione, passione…
Mi deve spiegare perchè 18 anni fa se volevo andare allo stadio potevo benissimo recarmi alle 14 e 30 ai botteghini prendermi il mio biglietto con poche lire ed entravo..e ora se voglio andare allo stadio devo:
– andare su internet a cercarmi un tabacchino con circuito Lottomatica che venda i biglietti
– andare in questo tabacchino dare la mia carta d’identita almeno 2 giorni prima della partita..
– spendere 27 euro x un biglietto POPOLARE
– andare allo stadio sperando che la commessa del Tabacchino non abbia sbagliato la mia data di nascita
– stare attento di non avere la fibia della cintura un po piu grossa del normale perche se no mi vedo la partita con i pantaloni alle ginocchia
– mettere il biglietto in quella nicchia elettronica sperando che non mi si sia stroppicciato nel portafogli altrimenti non legge il codice a barre
– comprarmi un pacchetto di cerini nel caso fumassi perche il mio accendino potrebbe essere paragonato a un missile terra aria
– farmi palpare dalla testa ai piedi.. e a volte togliermi le scarpe per far controllare ad un perfetto estraneo che io non abbia addosso niente..
– farmi passare il metal detector in mezzo alle gambe, le braccia, la schiena, i piedi, e la testa…
– far capire allo stewart, che 99 su 100, non parla italiano che non posso lasciare le chiavi attaccata alla moto e che non sono cosi malato da lanciarle in campo..
– ricordarmi che se ho sete non posso comprarmi una bottiglietta d’acqua fuori dallo stadio perchè quando entro me la requisistono perchè il tappo di plastica potrebbe essere pericolosissimo

Gli stadi sono vuoti per tutta questa serie di motivi…è inutile che Lei lasci dichiarazioni dicendo che vuole portare le famiglie e i bambini allo stadio perchè non è cosi… perche se solo io devo stare attento a tutti questi punti sopra indicati, come puo pensare che un padre con 2 figli e la moglie possa seguire tutto questo…
Io non faccio parte di nessun gruppo Ultras non ho mai partecipato a nessuno scontro…ho girato tutta l’Italia per seguire la squadra del cuore di mio padre e di mio nonno…
E in ogni trasferta che ho fatto sono stato trattato dalle Forze dell’Ordine come un delinquente…tenuto sotto la pioggia per ore… ho visto poliziotti dare manganellate a padri che si lamentavano che i loro figli tremavano dal freddo… ho sentito piu insulti dalle Forze dell’Ordine che dalla tifoseria avversaria… sono stato perquisito 4 volte di seguito…sono stato odorato dai cani anti-droga…sono stato obbligato a essere fotografato con la carta d’identita in mano come se fossi un ergastolano!
Signor Roberto Maroni perché?????
Perchè? perchè io ragazzo di 20 anni che la mia colpa è solo quella di essere genoano devo fare sta vita x seguire e sostenere la squadra che tutta la mia famiglia ha sempre sostenuto???
Perchè invece quando lavoro nei vicoli di Genova passo accanto ad agenti di Polizia che vedono un ragazzo spacciare e continuano per la loro strada..? oppure vedono delle ragazze prostitursi e camminano dritto…? magari complimentandosi del fondoschiena della prostituta con il collega…? perchè trattano me e migliaia di ragazzi come me come se fossimo dei cani quando il giorno dopo le stesse Forze dell’Ordine sono in giro per bar e accendono la sirena x poter evitare la coda??
Io faccio l’idraulico dal lunedi al venerdi.. guadagno 1000 euro e mi ritengo fortunatissimo… lavoro in qualche discoteca per poter arrottondare qualcosina…il tutto per potermi permettere di seguire una mia passione…ci sono persone che per seguire la propria passione rinunciano al caffè alla mattina…che mangiano pasta in bianco per poter andare allo stadio alla domenica…
Perchè ostacolare noi??? perchè?? perchè 18 anni fa pregavo il Signore che mio padre mi portasse allo stadio ogni giorno e ora devo andare allo stadio con la nostalgia di quei tempi passati???
Che cosa ho fatto io per meritarmi questo???
Perchè io devo subire questa pena per essere un tifoso di una squadra di pallone??
Non sono gli Ultras il problema e lo sa bene…
Come sempre si tratta di una questione di soldi!
Perchè non vuole che la gente non vada allo stadio alla domenica?? perchè??
Perchè io mi spacco la schiena a lavorare tutta la settimana… arrotondo nelle discoteche il sabato, rischiando di essere coinvolto in qualche rissa fuori dal locale (dove sono li le forze dell’ordine???), e la domenica devo stare a casa sul divano a vedere una Showgirl, che per presentare quel programma è dovuto passare per qualche ufficio di qualche suo collega, che mi fa vedere se Ronaldinho si allaccia gli scarpini con la mano sinistra o con la mano destra?
Perchè dovrei stare a casa negandomi un pomeriggio all’aria aperta…lontano da computer,telivisioni e videofonini che ormai invadono la nostra Nazione?
Signor Maroni perchè vuole che non vado allo stadio a urlare, cantare, saltellare e dare del cornuto all’arbitro…?
Signor Maroni questa sua scelta puo essere pericolosa… perchè ragazzi come me ce ne sono tanti, ma tanti altri…ed è meglio per lei che vadano allo stadio a tifare, sotto la pioggia, la neve o il sole, piuttosto che in qualche bar a bere.. oppure a delinquere…perchè se ci togliete questo punto d’incontro ci operermo a trovarne un altro… alcuni andranno a giocare a biliardo ma molti altri finiranno a fare qualcosa di illegale!
La cosa che mi rattrista di più è che quando avro un figlio non lo potro portare allo stadio e fargli vivere quelle emozioni che ho provato io con mio padre… non gli vedro gli occhi lucidi di felicita… anzi lui vedrai i miei lucidi si… ma di nostalgia…per una tradizione famigliare, una passione, un amore che Lei sta distruggendo!

RicordandoLe, anche se non leggera mai questa lettera, che lottero fino alla fine, e con ogni mio mezzo, per poter fare provare a mio figlio le stesse emozioni che ho provato io 18 anni fa spero di averLe fatto capire quanti sogni sta spezzando…

Simone Pagano

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Gli amici del sito “La Padova Bene” lanciano una campagna di mailbombing alla Uefa per protestare contro le restrizioni e i divieti che settimanalmente vengono imposti alle tifoserie italiane.

“Stanchi dei continui divieti imposti dall’Osservatorio e dal Casms, spesso con intenti punitivi e non preventivi, anche in partite che non vedono problemi per l’ordine pubblico o che addirittura vedono sfidarsi due tifoserie gemellate (sono i casi recenti di Parma-Sampdoria, Lazio-Inter o Milan-Brescia) e senza che vi sia uno straccio di spiegazione per i provvedimenti che vengono presi, abbiamo deciso di lanciare un’iniziativa mirata, informando di volta in volta l’Uefa (da sempre contraria ai “sistemi italiani” di gestire l’ordine pubblico) via mail ogni volta che escono le disposizioni dell’Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive. Per far ciò è semplicissimo: basta copiare il testo qui sotto riportato (in inglese) ed inviarlo all’indirizzo info@uefa.com
Ma informare l’Uefa non basta! Il “tam-tam” mediatico deve essere martellante anche nei confronti di chi vede e finge di non vedere: i giornalisti dei principali quotidiani (sportivi e non) italiani ed i politici! Considerata l’atavica difficoltà del nostro popolo con le lingue, a loro bisognerà scrivere in Italiano! Basta inviare loro il testo che si manda all’Uefa, giusto perché siano informati…”

Questo il testo della mail inviata a info@uefa.com all’attenzione di Michel Platini:

“Signor Platini, ancora una volta La avvisiamo di quanto sta accadendo in Italia allo sport che tanto amiamo. Il Ministro degli Interni (onorevole Maroni, Lega Nord), attraverso l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, sta cercando di evitare che i tifosi che non sono d’accordo con il suo progetto della “tessera del tifoso” (una carta prepagata ricaricabile imposta ai tifosi, non regolata da alcuna legge e assolutamente inutile) possano assistere a partite di calcio, anche se NON a rischio.Vendono i biglietti creando discriminazioni territoriali. Chievo/Roma, per esempio, partita assolutamente non a rischio, che ha visto solo la scorsa stagione 20mila tifosi romanisti sulle gradinate senza alcun problema, solo pochi giorni fa è stata individuata come “partita a rischio”, cosicché i tifosi della Roma che sono residenti nella Regione Lazio non possono acquistare i biglietti. Deve sapere che i tifosi che hanno sottoscritto la “tessera del tifoso” non sono soliti recarsi in trasferta, cosìcché il risultato è che i settori ospiti degli stadi sono sempre vuoti, anche per partite non a rischio. Stanno indicando come partite a rischio anche match come Parma/Sampdoria, le cui tifoserie sono gemellate da 20 anni, solo perché i loro correttissimi tifosi hanno detto no alla tessera del tifoso. Se paragona l’affluenza negli stadi con le precedenti stagioni potrà facilmente vedere come gli stadi siano mezzi vuoti e questo è dovuto ai sistemi diabolici che hanno pensato per vendere i biglietti. In molti casi non si può comprare più di un biglietto a persona e, quando lo si può fare, bisogna portare con sé un documento in originale per ogni persona che vuole acquistarlo.Lazio/Roma è stata giocata di fronte a una Tribuna Tevere quasi vuota, anche se le relative immagini non sono state mostrate dalla televisione, perché si preferisce escludere i tifosi piuttosto che gestirli con gli usuali sistemi di ordine pubblico. Stiamo scrivendo questo per suggerire all’UEFA di monitorare con attenzione quanto sta accadendo negli stadi italiani, perché i media nazionali al riguardo tacciono. Noi crediamo che l’Italia non abbia il diritto di organizzare alcun torneo internazionale fino a che non saremo liberi di andare alle partite di calcio, così come abbiamo fatto dal 1896 fino al 2008.
Con i migliori saluti.”

http://www.lapadovabene.it/StopDivieti/stopdivieti.html

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Seconda giornata con la tessera del tifoso in vigore. La serie A è ferma per gli impegni della Nazionale, si è giocato in B e Lega Pro.

Sugli spalti degli stadi minori cominciano a vedersi i primi nefasti effetti della tessera del tifoso: scontri a Cava de’ Tirreni prima e durante Cavese-Cosenza; incidenti in Brindisi-Avellino.

Si è in pratica ripetuto quanto successo la settimana scorsa al Del Duca di Ascoli, con i tifosi del Modena: supporters ospiti privi di tessera vengono sistemati trai sostenitori di casa. A quel punto basta una piccola scintilla per far scoppiare un incendio.

A Cava i disordini si sono verificati già da fuori lo stadio. Circa venti supporters del Cosenza, giunti in treno e scortati sin dalla stazione ferroviaria dagli uomini della polizia,vengono aggrediti da un gruppo di cavesi con conseguente lancio di sassi, petardi, fumogeni, bastoni e aste di bandiere. Due i che poliziotti subiscono lesioni, tre tifosi della Cavese sono arrestati e un cosentino denunciato. Dopo gli scontri i cosentini, privi di tessera del tifoso, acquistano i biglietti della tribuna scoperta, mischiandosi ai tifosi metelliani…

Non appena vengono esposti vessilli rossoblu, riaffiora la tensione. La polizia crea un cordone per separare i due gruppi ma con scarsi risultati. I cosentini a questo punto vengono  accompagnati fuori dallo stadio Lamberti dagli agenti della polizia.

Fatti altrettanto incresciosi si sono verificati al Fanuzzi di Brindisi, dove si trovavano di fronte due tifoserie non certo divise da una storica rivalità.

Anche in questo caso, probabilmente, senza l’introduzione della tessera del tifoso tutto sarebbe filato liscio, poichè 200 avellinesi non avrebbero assistito al match nei distinti gomito a gomito con i tifosi brindisini (per lo più famiglie).

Qualche gesto di troppo, un coro poco amichevole e via con gli scontri. Un carabiniere è rimasto ferito e si attendono strascichi giudiziari per i tifosi coinvolti.

Confermati anche questa settimana i timori espressi su questo blog da un anno a questa parte; era l’agosto del 2009 quando titolammo un post “La tessera del tifoso è pericolosa“. Perdonate la ridondanza ma non ci stancheremo mai di ripeterlo!!!

Ma il week end appena trascorso sarà ricordato anche per l’esordio, negli stadi italiani, dei Back Drop.

Cosa sono è presto detto: raffigurazioni di tifosi festanti, per coprire le tribune vuote! Ieri  il Nereo Rocco di Trieste si presentava così

Quelli che vedete assiepati nella gradinata sono una riproduzione della tifoseria triestina…Per risparmiare sulla gestione dello stadio, la società alabardata ha deciso di chiudere la gradinata Colaussi e ridurre la capienza dell’impianto. Ovviamente l’impatto visivo per le tv sarebbe stato desolante e così hanno pensato a questa triste soluzione.

Come dire, gli stadi vuoti sono brutti, ma in mancanza di tifosi possiamo sempre sopperire con delle sagome.

Il prossimo passo, forse, sarà il tifo finto preregistrato (modello play station) dagli altoparlanti!

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Accanimento giudiziario. Tante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase da personaggi ricchi e potenti, che mal sopportanto le attenzioni di certa magistratura nei loro confronti.

Questa però non è la storia di un politico, di un imprenditore o di un presidente del consiglio. Questa è la storia di Topazio!

Torniamo ad occuparci della sua vicenda pubblicando la mail inviataci dalla Ciurma Nemica Foggia.

“Che siete venuti a fare?”

Con questa domanda – cinica, spregevole, arrogante – il giudice della libertà del Tribunale di Bari ha accolto Topazio e il suo avvocato all’appuntamento. Era stata fissata per oggi, 24 giugno, l’udienza per i domiciliari.

Istanza respinta.

Non è stato concesso neppure il tempo al legale per esprimere la propria “interpretazione” della sentenza. La decisione era già stata presa prima della messinscena. Prima che Topazio fosse accompagnato – come un delinquente d’altri tempi – sotto scorta fino al Tribunale di Bari.

“La vostra interpretazione – ha dichiarato il giudice – sarebbe senz’altro FUNAMBOLICA!”. Liquidate così, in poche parole, in pochi attimi, intere settimane di speranze, di attivismo, di passione. Liquidati in pochi secondi, nel più freddo linguaggio della burocrazia nostrana, i sogni di LIBERTA’ di un nostro FRATELLO “colpevole” d’essere un ULTRAS e di non aver ottemperato a tutti gli obblighi della libertà vigilata che il suo status gli imponeva.

La giustizia italiana ha dimostrato ancora una volta la sua vera natura: debole, remissiva, accondiscende con i forti, i potenti, i protetti; forte, inflessibile, punitiva nei confronti dei deboli, dei soggetti poco tutelati, di quelli da sbattere dentro per lavarsi la propria mala coscienza.

Topazio – in carcere dal 23 aprile scorso per una firma saltata durante un precedente periodo di diffida – è ormai un esempio di ACCANIMENTO GIUDIZIARIO. E questo è il dato che, più di tutti, deve balzare agli occhi degli ignari, delle anime belle, dei garantisti ad oltranza di questo Paese.

Da parte nostra giunga ai giudici, agli sbirri e ai leccaculo di turno tutto il disprezzo di cui siamo capaci. E una promessa: non ci fermeremo. Continueremo a lottare perché simili vergogne non accadano più, a nessun ULTRAS, a nessun CITTADINO di questo stato allo sbando. Non ci fermeremo. Per la libertà – bene su tutti non barattabile – del nostro FRATELLO e di tutti coloro che, senza padroni o padrini, subiscono le angherie del potere.

Non ci fermerete.

mai potrei viver come voi che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.

Ciurma Nemica Foggia

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