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Gli amici del sito “La Padova Bene” lanciano una campagna di mailbombing alla Uefa per protestare contro le restrizioni e i divieti che settimanalmente vengono imposti alle tifoserie italiane.

“Stanchi dei continui divieti imposti dall’Osservatorio e dal Casms, spesso con intenti punitivi e non preventivi, anche in partite che non vedono problemi per l’ordine pubblico o che addirittura vedono sfidarsi due tifoserie gemellate (sono i casi recenti di Parma-Sampdoria, Lazio-Inter o Milan-Brescia) e senza che vi sia uno straccio di spiegazione per i provvedimenti che vengono presi, abbiamo deciso di lanciare un’iniziativa mirata, informando di volta in volta l’Uefa (da sempre contraria ai “sistemi italiani” di gestire l’ordine pubblico) via mail ogni volta che escono le disposizioni dell’Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive. Per far ciò è semplicissimo: basta copiare il testo qui sotto riportato (in inglese) ed inviarlo all’indirizzo info@uefa.com
Ma informare l’Uefa non basta! Il “tam-tam” mediatico deve essere martellante anche nei confronti di chi vede e finge di non vedere: i giornalisti dei principali quotidiani (sportivi e non) italiani ed i politici! Considerata l’atavica difficoltà del nostro popolo con le lingue, a loro bisognerà scrivere in Italiano! Basta inviare loro il testo che si manda all’Uefa, giusto perché siano informati…”

Questo il testo della mail inviata a info@uefa.com all’attenzione di Michel Platini:

“Signor Platini, ancora una volta La avvisiamo di quanto sta accadendo in Italia allo sport che tanto amiamo. Il Ministro degli Interni (onorevole Maroni, Lega Nord), attraverso l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, sta cercando di evitare che i tifosi che non sono d’accordo con il suo progetto della “tessera del tifoso” (una carta prepagata ricaricabile imposta ai tifosi, non regolata da alcuna legge e assolutamente inutile) possano assistere a partite di calcio, anche se NON a rischio.Vendono i biglietti creando discriminazioni territoriali. Chievo/Roma, per esempio, partita assolutamente non a rischio, che ha visto solo la scorsa stagione 20mila tifosi romanisti sulle gradinate senza alcun problema, solo pochi giorni fa è stata individuata come “partita a rischio”, cosicché i tifosi della Roma che sono residenti nella Regione Lazio non possono acquistare i biglietti. Deve sapere che i tifosi che hanno sottoscritto la “tessera del tifoso” non sono soliti recarsi in trasferta, cosìcché il risultato è che i settori ospiti degli stadi sono sempre vuoti, anche per partite non a rischio. Stanno indicando come partite a rischio anche match come Parma/Sampdoria, le cui tifoserie sono gemellate da 20 anni, solo perché i loro correttissimi tifosi hanno detto no alla tessera del tifoso. Se paragona l’affluenza negli stadi con le precedenti stagioni potrà facilmente vedere come gli stadi siano mezzi vuoti e questo è dovuto ai sistemi diabolici che hanno pensato per vendere i biglietti. In molti casi non si può comprare più di un biglietto a persona e, quando lo si può fare, bisogna portare con sé un documento in originale per ogni persona che vuole acquistarlo.Lazio/Roma è stata giocata di fronte a una Tribuna Tevere quasi vuota, anche se le relative immagini non sono state mostrate dalla televisione, perché si preferisce escludere i tifosi piuttosto che gestirli con gli usuali sistemi di ordine pubblico. Stiamo scrivendo questo per suggerire all’UEFA di monitorare con attenzione quanto sta accadendo negli stadi italiani, perché i media nazionali al riguardo tacciono. Noi crediamo che l’Italia non abbia il diritto di organizzare alcun torneo internazionale fino a che non saremo liberi di andare alle partite di calcio, così come abbiamo fatto dal 1896 fino al 2008.
Con i migliori saluti.”

http://www.lapadovabene.it/StopDivieti/stopdivieti.html

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Il ministro Maroni ha scelto la vigilia di ferragosto per firmare la direttiva che, di fatto, costringe i tifosi a scegliere “liberamente” la sottoscrizione della tessera del tifoso.

Il movimento ultras italiano, nel frattempo, si era già dato appuntamento per il 5 settembre a Roma per contestare questo provvedimento ritenuto liberticida. Alla luce della sopra citata direttiva lo scenario è cambiato e presumibilmente i “contestatori” dovranno aggiustare il tiro. Uno dei punti più controversi, relativo al rilascio della tessera ai tifosi sottoposti in passato a Daspo, sembra essere risolto. Leggiamo infatti questa notizia Ansa :

Il rilascio della tessera del tifoso e’ precluso per chi negli ultimi 5 anni ha avuto una condanna anche non definitiva per reati da stadio. Per coloro che sono stati invece oggetto di provvedimento di Daspo, il rilascio e’ temporaneamente interdetto per il periodo corrispondente alla durata del Daspo stesso. Lo precisa l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive riunitosi oggi coi rappresentanti di Coni, Figc, Lega professionisti, Lega Pro, Dilettanti e della sicurezza.

Finalmente si sono resi conto che una volta scontata la diffida, non è giusto negare ad un ex diffidato la tessera per altri cinque anni! Ma quanto stabilito nel punto 6 della direttiva ha dell’inverosimile:

a decorrere dal 1 gennaio 2010 le società potranno vendere o cedere a qualsiasi titolo i tagliandi riservati ai settori ospiti esclusivamente ai possessori della “tessera del tifoso”, i quali saranno esenti dalle “prescrizioni per gli spettatori” eventualmente indicate dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive ed adottate dalle Autorità Provinciali di P.S. competenti. In tal caso, nei settori dello stadio diversi da quelli riservati agli ospiti, salvo specifiche prescrizioni delle Autorità di P.S., sarà consentitol’accesso con l’utilizzo di titoli diversi dalla “tessera del tifoso”, previa esibizione agli steward di un valido documento di identità.

Tradotto: se non hai la tessera ti devi mischiare ai tifosi avversari!

Pazzesco! E’ cosi che si garantisce la sicurezza?

Molto probabilmente a non avere la tessera saranno proprio quei tifosi occasionali che nulla hanno a che fare coi gruppi organizzati e magari anche meno “esperti”.

La tessera del tifoso non solo è uno strumento inefficace per la prevenzione della violenza: è addirittura pericolosa.

Oltre alla sua inadeguatezza pratica, la tessera resta uno strumento di schedatura collettiva e fanno riflettere le parole del presidente del Palermo Zamparini:

“Tutte le iniziative che vanno contro la libertà personale sono da sistema poliziesco: schedare un milione di persone per punire cento facinorosi”.

“Io sono un uomo libero e mi rifiuto di andare in uno stadio di una città diversa dalla mia con una tessera senza la quale non posso entrare. Questo è un problema che riguarda la libertà personale in Italia, se è vero che questo sistema ce l’abbiamo solo noi. Tutto ciò è paradossale, mi fa vergognare di essere italiano, tutto per colpa di una classe politica di incompetenti
“In uno stato civile  sa colpire ugualmente i violenti senza per questo limitare la libertà degli altri.”

Ma se la tessera è uno strumento inadeguato e perfino liberticida, perchè la si vuole imporre a tutti i costi? Chi trarrà vantaggio dal fatto che saranno messe in  circolazione migliaia di carte di credito Visa?

A conferma degli interessi economici che muovono questa enorme operazione commerciale, la notizia che Telecom Italia fornirà supporto tecnologico  alle novanta società di Lega Pro!

no a questa tessera

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