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Chievo-Roma 2009\2010 : 25 mila romanisti presenti sugli spalti del Bentegodi, nessun incidente!

Chievo-Roma 2010\2011 : trasferta vietata ai sostenitori della Roma.

Milan-Roma 2010\2011, partita notoriamente calda, connotata da astio tra le due tifoserie:  nessuna limitazione e biglietti acquistatabili, addirittura, anche dai tifosi non possessori della tessera!!!

Molto probabilmente, questa storia…un senso non ce l’ha!

 

 

 

 

 

 

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Derby Lazio-Roma: il Casms si supera!

Libero accesso alla curva Sud per i tifosi giallorossi, in barba alle disposizioni che prevedono l’acquisto del settore ospiti ai soli possessori della tessera del tifoso.

Vendita libera in Monte Mario.

Capolavoro surrealista in tribuna Tevere: ingresso consentito solo a donne, over 60 e bambini!

Per dirla alla Di Pietro: siamo di fronte ad uno “stupro della Costituzione!”

Art.3 : “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

A voi ogni tipo di commento…


 

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Quando non è l’Osservatorio a dare indicazioni discutibili ci pensano i prefetti ad adottari provvedimenti quanto meno strani.

Parliamo di Fiorentina-Roma. Tra viola e capitolini più volte si sono registrati incidenti, proprio come durante l’ultimo incontro svoltosi al Franchi, nell’aprile 2009.

Sappiamo ormai come funziona: l’Osservatorio valuta i rischi legati alle manifestazioni sportive e dà indicazioni al Casms e alle autorità locali, che poi dovranno valutare le misure da adottare in virtù dei “suggerimenti” dell’Osservatorio.

Nonostante i precedenti e l’ulteriore criticità dovuta all’orario notturno di svolgimento della partita, l’Osservatorio dà il via libera ai tifosi romanisti pur ritenendo la gara a rischio. Leggiamo dalla determinazione dell’Osservatorio

Per l’incontro “Fiorentina – Roma” (serie A) considerato a rischio, il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) è invitato a valutare l’opportunità di suggerire provvedimenti volti a farli disputare con la partecipazione di entrambe le tifoserie, ma con restrizioni nella vendita dei biglietti.
Inoltre, gli organismi sportivi interessati e le Autorità di P.S. di Firenze e Roma sono invitate ad adottare, ciascuno per la parte di propria competenza le seguenti misure:
1. il rafforzamento del servizio di stewarding nelle attività di filtraggio e di controllo sistematico del documento d’identità nei settori a specifico rischio;
2. la contestuale implementazione dell’impiego di operatori di Polizia in appoggio agli steward, per le esigenze di filtraggio e controllo documentale;
3. controllo sistematico degli acquirenti dei tagliandi residenti nel Lazio;
4. adeguata campagna di informazione;
5. lo stretto raccordo tra i responsabili degli organi della Giustizia sportiva e dei servizi di Ordine Pubblico per l’attuazione di una compiuta attività cognitiva, che consenta di registrare tanto gli accadimenti quanto le misure organizzative pianificate ed efficacemente attuate dalla Società, prevedendo anche l’incremento da parte dell’Ufficio Indagini della F.I.G.C. degli ispettori presenti allo stadio “Franchi” di Firenze.

In linea con quanto determinato dall’Osservatorio il prefetto di Firenze Andrea De Martino a adotta una serie di limitazioni:

“per il settore ospiti e’ stata disposta la vendita di un solo biglietto, esclusivamente ai residenti della regione Lazio, e l’incedibilita’ del titolo. I tagliandi per tutti gli altri settori, ugualmente incedibili ad esclusione degli abbonamenti, saranno venduti ai soli residenti nella provincia di Firenze fino alle 19 di sabato 6 febbraio. Questi biglietti  potranno essere comprati solamente presso le rivendite della provincia di Firenze individuate dalla Questura e dalla Fiorentina Calcio. Infine e’ stato disposto il divieto di vendita dei tagliandi attraverso i siti internet”

Quindi i violenti risiedono tutti al di fuori dei confini laziali e della provincia di Firenze. Non saranno mica i cinesi che vivono a Prato i tifosi viola più scalmanati? E che dire dei pericolosissimi Roma club dell’Umbria e della Toscana!  Saranno sicuramente stati loro a picchiarsi le altre volte! O forse si temono attacchi kamikaze da parte dei turisti giapponesi che tra una visita al Duomo ed una agli Uffizi vorrebbero entrare al Franchi imbottiti di tritolo? E come la mettiamo con i tifosi viola residenti nel Lazio ai quali sarà concesso solo l’acquisto di tagliandi del settore ospiti? Ma soprattutto…

QUESTI DOVE LI METTIAMO???

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Arriva una precisazione per quanto riguarda la vicenda Tessera del Tifoso all’Olimpico:

La Prefettura di Roma ha precisato che la tessera del tifoso’ che entrerà in vigore dal 2010 è riferita esclusivamente al settore ospiti dello stadio Olimpico. Sempre la Prefettura ha precisato che in applicazione delle recenti direttive del Ministero dell’Interno, i tifosi potranno fin da subito acquisire tale documento presso le rivendite o le sedi delle società sportive che, al fine di incentivare l’attuazione di tale misura, stanno vagliando la possibilità di attribuire ai tifosi in possesso della tessera alcuni vantaggi come una distribuzione gratuita fino a fine dicembre 2009. <!– –>

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E’ una decisione destinata a creare un precedente. A partire dal primo gennaio 2010, la tessera del tifoso diventerà un documento indispensabile per accedere allo Stadio Olimpico di Roma. Lo ha stabilito la Prefettura di Roma. Chiunque decida di andare a vedere le gare di Roma e Lazio sarà obbligato ad avere la ‘card’. La decisione è stata presa al termine di “un incontro, presenti il presidente della Figc Abete ed esponenti della Roma, della Lazio e della Cisco”, precisa la Prefettura.

Fonte : Tuttomercatoweb

E gli abbonati che non vorranno sottoscrivere la carta di debito del tifoso?

E gli abbonati che hanno scontato una diffida e pertanto non potranno avere la tessera?

Siamo allibiti, increduli!

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Riceviamo e pubblichiamo volentieri la segnalazione di un evento che si svolgerà il 7 ,l’8 ed il 9 luglio a Roma.

Si tratta del 1° Memorial Paolo Zappavigna. Gruppi della sud romanista unitamente ai cugini della Nord Laziale, ricorderanno Paolo, leader storico della tifoseria giallorossa.

L’intero ricavato verrà interamente devoluto all’associazione ASI Carcere ed al gruppo Idee di Rebibbia.

La manifestazione si terrà dalle 20.30 di oggi, 7 luglio, presso i Campi Sportivi Trifoglio in via Tor Di Quinto 57\a .

Come riportato sul manifesto, possono partecipare tutti…non è richiesta la tessera del tifoso!

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di Luca Gallucci Buongiorno

Quante volte abbiamo toccato su LeccePrima l’argomento dell’assurdità di certe normative, che vorrebbero combattere la violenza negli stadi, ma che, di fatto, limitano la libertà di movimento sul territorio di tanti onesti cittadini? Non si tratta solo di norme probabilmente anti-costituzionali, ma che, per paradosso, potrebbero favorire persino quello che vorrebbero combattere, ovvero momenti di tensione e persino violenza. Leggete cosa dovrà fare questo nostro lettore, che ci scrive dalla Spagna. Per arrivare nel settore ospiti, ed essere quindi al sicuro in mezzo ai tifosi del Lecce, dovrà probabilmente mescolarsi ai romanisti e pregare gli steward di farsi accompagnare nello spicchio di stadio dove, per logica, dovrebbe e vorrebbe trovarsi…

“Sono il responsabile di un importante complesso alberghiero della città di Valencia, in Spagna, e sono indignato perché nessuno mi offre una soluzione sull’acquisto di un biglietto del settore ospiti per assistere alla partita Roma-Lecce di domenica 19 aprile. Le ricevitorie Lottomatica di Roma non rilasciano i biglietti se non con la presentazione di un documento d’identità originale (il mio collega ha presentato la fotocopia del documento ed ha ottenuto esito negativo). Il mio volo arriva sabato alle 14 e seconde le norme anti-violenza venerdì sera chiudono la prevendita dei biglietti del settore ospiti. La stessa società della Roma non è riuscita a trovare una soluzione, se non quella di comprare un biglietto dei Distinti Nord e cercare di convincere gli steward a farmi passare al mio settore, quello del Lecce. Vi sembra una risposta corretta? Spero che questa lettera possa essere di aiuto per qualsiasi italiano che si trova all’estero e voglia assistere ad una partita della sua squadra.”

Fonte: www.lecceprima.it

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Un classico! Capita spesso che per i motivi più disparati, non sia possibile recarsi di persona a comprare il tagliando della partita.  Purtroppo, al giorno d’oggi, è possibile comprare on line di tutto, tranne una cosa: il biglietto dello stadio!

Questa situazione nasce dall’abuso che, loro malgrado, i rivenditori sono obbligati a compiere. Colui che emette il biglietto non dovrebbe essere tenuto a chiedere il documento di identità in quanto, verificare che il portatore del tagliando sia l’intestatario dello stesso dovrebbe essere compito degli steward. Detto brutalmente, il bigliettaio faccia il biglietto che a verificarlo ci penseranno i controllori! Perchè qualcuno dovrebbe fornire false generalità sapendo che poi non entrerà allo stadio? O forse non ci si fida nemmeno degli steward?

Ogni scusa è buona per scoraggiare la gente ad andare allo stadio, la prevenzione della violenza non c’entra nulla!

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La prossima giornata di serie A sarà la domenica del campionato spezzatino! Questo il programma: una gara alle 13 (Atalanta-Fiorentina), una alle 19 (Udinese-Inter), una alle 21 (Milan-Lecce) e sette gare alle 15.
Parliamoci chiaro, il calcio di inizio per tutti alle 15, sarebbe un’utopia visto lo strapotere televisivo. Ma una volta tanto vogliamo essere una voce fuori dal coro: a noi lo spezzatino non dispiace. O almeno è il male minore.
Meglio di domenica alle 13 che di sabato alle 18! Alle 19 è anche abbastanza comodo come orario, il posticipo serale ormai è un classico. Ben venga lo spezzatino purchè domenicale!
Alle 17 del settimo giorno, inseriremmo volentieri anche tutta la serie B anzichè relegarla al sabato con anticipi di venerdì e vergognosi posticipi di lunedi sera!
Se lo spezzatino non ci risulta indigesto, quello che appare davvero difficile da digerire sarebbe l’abbacchio di Pasquetta.
Non parliamo di battaglie animaliste ma della scandalosa proposta di giocare il derby di Roma il lunedì dopo Pasqua! Per fortuna la Lazio ha declinato l’invito, la motivazione ufficiale sarebbero gli  impegni di calendario che vedono i biancocelesti affrontare il sabato seguente un’altra gara di campionato. A noi piace pensare che una volta tanto il calcio non si sia piegato alle follie della pay tv e che Pandev, Zarate e compagni abbiano preferito una sana gita fuori porta!

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Grazie al servizio “La Bufala Campana“  mandato in onda da a Rai News 24, la Procura di Napoli ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sull’assalto al treno che avrebbe condotto i tifosi del Napoli a Roma per la prima  di campionato.  I giornalai che scrivono sulla carta stampata del nostro miserabile paese, unitamente con gli sciacalli dei tg, dedicarono risalto all’accaduto, parlando di violenze ai danni dei passeggeri del treno, costretti a scendere dai vagoni dai tifosi napoletani. Non solo, presero per Vangelo le dichiarazioni di Trenitalia, che  quantificò i danni in 500mila euro.  Risultato:  il Ministro degli Interni, leghista,  Maroni vietò le trasferte ai tifosi del Napoli per l’intero Campionato, limitazione tuttora in corso.

La polizia giudiziaria,ispezionò in seguito  i 4 vagoni dannaeggiati  del treno Napoli-Torino, valutando i danni in soli 4.500 euro.

Il Magistrato Ardituro pone dunque l’accento sulle “responsabilità organizzative a carico di Trenitalia che ha rifiutato l’allestimento di un treno speciale, limitandosi ad indicare i normali treni in viaggio tra Napoli e Roma”. Una condotta definita “superficiale e deresponsabilizzante”.

Rimproverato da Ardituro anche l’ Osservatorio. Quest’organo consultivo sempre pronto ad indicare le partite a rischio, impedendo di fatto le trasferte anche delle tifoserie di 3a categoria,  in quel caso si dimenticò di una partita tra scapoli e ammogliati: Roma – Napoli,  autorizzando la trasferta più pericolosa d’Europa!

Il Casms, organo che rende escutive le indicazioni dell’Osservatorio è  “gestito”  dai  Servizi Segreti, escludendo l’ipotesi che i nostri 007 possano essere  tifosi del Napoli, perchè mai avrebbero autorizzato questa trasferta?

Non facendoci tentare dai soliti complottisti e ci allineiamo col pensiero dell’Ainc (associazione Napoli Club) che  “ritiene non utile individuare le responsabilità di chi ha voluto creare un can can mediatico assolutamente sporoporzionato e fazioso rispetto a ciò che realmente è successo. Necessario è dare, a nostro avviso, la possibilità ai tifosi azzurri di potere tornare a seguire le trasferte della squadra. Condizione necessaria per ristabilire un clima di non esclusione come è avvenuto. finora. Chiediamo che cadano veti e pregiudizi e che non si applichi la mano pesante sempre e solo nei nostri confronti”

Non sappiamo se sia possibile promuovere una  class action nei confronti di Trenitalia e Ministero degli Interni, ma non sarebbe una cattiva idea. Potrebbe portare ad un riconoscimento dei danni morali, di immagine ed economici subiti da Napoli, dal Napoli calcio, dai tifosi azzurri e dai napoletani tutti.

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Il ministro degli interni, Roberto Maroni è stato chiaro: dalla prossima stagione la tessera del tifoso “sarà obbligatoria” per mettere piede in uno stadio. Ma ci sono ancora grossi problemi: i club (tranne Milan e Inter) si muovono con estrema lentezza e i tifosi, moltissimi tifosi, hanno già fatto sapere che non ne vogliono sapere. Temono un’altra misura di polizia, di essere ancora più schedati dalle questure. E’ così? Di sicuro ci sono grosse difficoltà nell’attuazione, e ancora carenze di legge. Norme che si prestano a troppe interpretrazioni, e dovrebbero essere chiarite. L’”avvocato degli ultrà“, così è stato battezzato ormai da tempo, si chiama Lorenzo Contucci. Lavora a Roma e conosce bene, avendolo frequentato, il mondo delle curve: difende laziali, romanisti, napoletani, ha difeso anni fa anche i livornesi. Ecco il suo parere sulla tessera del tifoso: “I tifosi non la vogliono e in effetti la legge è troppo generica: non si consente a chi ha già pagato la propria colpa, a chi ha scontato la pena, di poter andare alla stadio. Perché?”. Il Milan era stato il primo a fornire ai suoi tifosi (quasi 80.000) la tessera: frettolosamente in un primo tempo (tanto che erano state consegnate le tessere “cuore rossonero” ad una ventina di tifosi che il Daspo lo avevano addirittura in corso, e questo, sinceramente, ci sembra assurdo). Ma ora il Milan ha inviato una comunicazione, una “raccomandata a-r”, ai suoi tifosi sostenendo che la tessera cuore rossonero non vale più per chi ha scontato una diffida in passato. E ora che deve fare? Restituire la tessera, rinunciare alle partite in casa come in trasferta. Chi ha avuto il Daspo non potrà quindi avere la tessera del tifoso, anche se ha scontato la diffida, e magari è stato successivamente assolto nel processo. Proprio così. L’articolo 9 delle legge Amato n. 41/2007 spiega infatti che non si possono vendere “titolo di accesso” (biglietti, abbonamenti, quindi) a soggetti “che siano stati destinatari di provvedimenti di cui all’articolo 6 delle legge dicembre 1989, n.401, ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive”. In base a questa legge insomma, migliaia di tifosi rischiano dalla prossima stagione di non poter mai più mettere piede in uno stadio. In pratica, i tifosi sostengono che si tratta di una “diffida a vita”. La materia è molto controversa: sul sito dell’Osservatorio si parla peraltro di “Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi cinque anni”. C’è grande sconcerto, insomma. Ma che fanno le società di calcio? Stanno zitte: se ne fregano dei loro tifosi-clienti. E la Figc e la Lega Calcio? Perché non chiedono un chiarimento, un incontro al ministro Roberto Maroni e al capo della polizia Antonio Manganelli? Che succederà la prossima stagione? Le cose negli stadi sono migliorate, è vero perché ora c’è meno violenza, meno razzismo: è finita (speriamo) l’emergenza ma non bisogna scoraggiare la gente per bene . Andare a vedere una partita rischia di diventare un calvario. In qualche caso già lo è diventato. I club dovrebbero stare dalla parte dei loro tifosi. Dovrebbero, appunto. E non pensare solo a spremerli come limoni. (Repubblica.it)

il ministro Maroni

il ministro Maroni

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