Solo le bandiere con i colori sociali possono entrare allo stadio. A Udine sono bianconeri. Quindi niente bandiera del Friuli o dell’Italia. E niente striscioni nemmeno quelli celebrativi in onore degli ultras scomparsi. Dopo la tessera del tifoso, la curva ha ricevuto un’altra mazzata dal consueto incontro con le forze dell’ordine. I tifosi dell’Udinese si sentono particolarmente colpiti anche perché sanno che a Udine la Questura non deroga. Il divieto a portare la bandiera del Friuli li colpisce nella loro identità.
La regola dice che non si possono esporre vessilli con colori diversi da quelli sociali. Vero.
A cosa serve una legge simile, in termini di prevenzione della violenza?
Molti diranno che è l’ennesima e inutile regola repressiva.
Tuttavia, volendo conferirle a tutti i costi un senso, siamo portati a pensare che si voglia evitare l’esposizione di bandiere dal contenuto politico, e magari discriminatorio, oppure vessilli sottratti a tifoserie avversarie durante azioni bellicose…
Ma non ci vuole tanto a capire che tale norma va interpretata e non applicata pedissequamente! Come sempre, manca il buon senso!
Ad Udine lo stadio si chiama Friuli, come la regione in cui si trova la città. E’ paradossale vietare l’esposizione delle bandiere della regione, all’interno di un impianto sportivo che ne porta il nome.
Privare un’intera tifoseria di un simbolo di appartenenza gioverà al mantenimento dell’ordine pubblico?
Incommentabile è poi, il divieto di esporre il tricolore: siamo l’unico paese al mondo in cui esistono restrizioni per l’esposizione della bandiera nazionale!
Per lo meno è rispettata la par condicio: vietate sia le bandiere regionali, tanto care al ministro Maroni, che quella nazionale.
Per quanto riguarda l’impossibilità di ricordare i propri amici scomparsi, ne abbiamo già parlato in merito alla vicenda dei laziali a Verona : non si ricordano altri divieti di commemorazione dei defunti nella storia del mondo moderno.
Speriamo che quanto prima si possa tornare ad una situazione di normalità, in questo strano paese…






