Clamorosi sviluppi per le note vicende di Taranto-Reggiana.
La Nord tarantina prende una decisione drastica, in aperta polemica con la questura del capoluogo jonico.
Riportiamo parte del comunicato diffuso dalla curva tarantina:
“Tutti sono bravi a pretendere dalla nostra Curva un tifo sano e genuino, ma, proprio noi che quest´anno ci siamo comportati in maniera esemplare, siamo stati bersaglio di multe per aver solo e soltanto avuto la colpa di aver incitato la nostra squadra e ricordato un amico che ora non c´è più. La Questura di Taranto afferma che ci sono delle leggi da far rispettare, ma in realtà una legge che dice che non si possono esporre striscioni o che non si possa stare sulle balaustre non esiste. Al massimo, possono esistere semplici circolari che la Questura di Taranto ha tramutato in legge e applicato in modo tutto suo. Purtroppo questa situazione surreale all´interno del nostro stadio non è più dovuta alla nostra volontà, ma all´atteggiamento arrogante delle Forze dell´Ordine. E´ proprio per questo motivo che come Curva Nord stiamo raccogliendo tutti i nostri abbonamenti da restituire alla società, perchè in queste condizioni non ci sono più gli stimoli per poter sostenere la propria squadra. Tifare Taranto non è reato…”
Ancora più clamorosa la risposta del presidente D’addario che attraverso un comunicato stampa risponde ai tifosi:
“Comprendendo lo stato d’animo e le motivazioni dei propri sostenitori di Curva Nord, ci auguriamo un rasserenamento della situazione. La società comunica che non ha alcuna intenzione di ricavare un beneficio economico dall’eventuale restituzione degli abbonamenti di Curva Nord dei nostri tifosi. Rimborseremo, dunque, coloro i quali vorranno restituire il proprio abbonamento di Curva Nord, acquistato con entusiasmo e, spesso, sacrificio….”.
Per capire il clima che si respira a Taranto e come si è arrivati a questa situazione di esasperazione che accomuna società e tifosi vi rimandiamo a due post di qualche tempo fa :



Per la gioia del ministro Maroni!!!