La lotta alle “frange estreme del tifo” assume sempre più i connotati tipici della repressione contro i gruppi violenti dell’estremismo politico. Dopo la chiusura degli stadi e le trasferte vietate, ecco il sequestro delle sedi dei gruppi ultras. Il primato, poco invidiabile, di prima sede sequestrata spetta agli Sconvolts Cagliari.
“Secondo l’accusa, la sede di via del Collegio ha rappresentato per il gruppo di tifosi “un sicuro punto di riferimento – spiega una nota della Questura – un luogo di aggregazione ove esercitare il proselitismo e un’esternazione della sussistenza di una ‘entita” idonea ad aggregare individui animati dalla stessa mancanza di qualsiasi valore civico. Dalla prepotenza del gruppo non sono riusciti a salvarsi nè i luoghi nè le persone – conclude la Questura di Cagliari – visto che il forte vincolo associativo era in grado di condizionare perfino la partecipazione agli incontri di calcio degli altri cittadini.” ( L’Unione Sarda)
La sede del gruppo cagliaritano era stata chiusa dopo l’aggressione alla scolaresca messinese, scambiata per supporters del Catania. L’episodio, per il quale il gruppo nega ogni responsabilità, ha ulteriormente esasperato la posizione degli Sconvolts, già nell’occhio del ciclone per le vicende seguenti l’assurda morte in carcere di Giancarlo Monni, esponente di spicco del gruppo.


