L’”aggressione ad Adriano Galliani” nel dopo Napoli-Milan non sarebbe stata opera di tifosi partenopei, ma di sostenitori milanisti. E’ quanto avrebbero sostenuto alcuni collaboratori dell’amministratore delegato rossonero, l’ipotesi è riportata in un articolo apparso su “Il Riformista”. “Dodici per la precisione” si legge sul quodiano diretto da Antonio Polito “Senza sciarpe né alcun altro simbolo di riconoscimento. Per una spedizione punitiva in piena regola. Tanto che questi stessi dodici (tra loro pare ci fossero coloro che fecero l’incursione alla trasmissione tv Controcampo per protestare contro il caro biglietti) si sarebbero allontanati qualche minuto prima dalle tribune per tendergli l’agguato”. Galliani ha parlato di “15 minuti bruttissimi”, una situazione dalla quale è riuscito a venire fuori “solo grazie all’intervento dei coraggiosi uomini della squadra mobile, ragazzi fantastici. Ma non voglio enfatizzare la vicenda” ha aggiunto “in questo modo si da solo importanza agli autori del gesto”.
fonte: Excite.it
Ovviamente è ancora da verificare la veridicità della notizia, se così fosse oltre all’ennesima ingiusta colata di fango sulla tifoseria del Napoli, l’aspetto che più colpisce è che al San Paolo vi erano solo milanisti in possesso dell’utilissima (?) Tessera del Tifoso…
Ricordiamo inoltre che all’interno dello stadio le due tifoserie si sono affrontate a colpi di torce e fumogeni. Infatti è stato “individuato e denunciato uno dei tifosi rossoneri responsabili del lancio di fumogeni verso la curva in occasione di Napoli-Milan. Si tratta di un uomo di 40 anni, che sara’ denunciato all’autorita’ giudiziaria: nei suoi confronti verra’ emesso un provvedimento di Daspo. Poco prima dell’incontro, secondo gli agenti del commissariato San Paolo e gli steward presenti nel settore ospiti dello stadio, il tifoso aveva dato il via al lancio dei fumogeni verso la tifoseria napoletana.” fonte: ansa


