Manganelli: rigore su tifosi per stadi piu’ pieni (ANSA)
Roma, 11 dicembre
“Non prendiamo misure di rigore per il gusto di privare lo sport del suo pubblico, ma per consentire alle manifestazioni sportive di svolgersi e permettere alla gente di andare allo stadio più numerosa e serena”. Ha risposto così il capo della polizia Antonio Manganelli a chi gli chiedeva di commentare le critiche arrivate dal mondo del calcio alle limitazioni agli ingressi dei tifosi negli stadi decise dal Comitato di analisi sulla sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms), in base alle indicazioni dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive. “I provvedimenti di rigore – ha spiegato Manganelli, a margine del primo raduno degli atleti delle Fiamme Oro – sono funzionali all’affermazione della non violenza”. Il capo dela polizia ha quindi auspicato “la diffusione della tessera del tifoso”. (ANSA).
Evitando di cadere in facile ironia in merito al cognome del capo della Polizia, Manganelli, vorremmo proporre qualche spunto di riflessione. Non ci sembra che gli stadi siano pieni, anzi. Se Galliani e Matarrese si lamentano sarà perche non hanno più gli incassi di un tempo. Come mai? Presto detto!
1. Spesso le tifoserie ospiti sono “limitate” se non addirittura bandite.
2. Quando è loro concesso di andare in trasferta, i tifosi che risiedono in una provincia diversa da quella della propria squadra sono impossibilitati o quasi ad acquistare il biglietto del settore ospiti, salvo prenderlo nel luogo dell’evento la domenica mattina mischiandosi ai supporters di casa, tutto ciò non favorisce certo la serenità sugli spalti. Situazioni del genere non se ne vedevano dagli anni ‘60…( l’ultimo caso domenica a Lecce: putiferio in curva sud, abbonati letteralmente cacciati da tifosi juventini giunti da province diverse da Torino leggete la testimonianza di un abbonato corredata da video )
3. Capitolo tifosi di casa: se la partita è a rischio la vendita dei biglietti è riservato ai residenti della provincia. Ora è facile immaginare quanto possano essere penalizzati i grandi club che hanno tifosi sparsi in tutta Italia, ma è altresì palese il fatto che la residenza non possa essere una discriminante collegata alla fede calcistica e da qui le assurdità dei casi simili a Lazio-Napoli (Olimpico pieno di napoletani ma residenti a Roma, laziali doc ma delle province limitrofe davanti alla Tv).
4. La tessera del tifoso, non piace nemmeno ai club figuriamoci ai tifosi ed è palesemente solo una schedatura collettiva.
Dottor Manganelli ci permetta : i provvedimenti di rigore, in questo caso, sono un grosso errore arbitrale!



Vivo a Roma e tifo Fiorentina(a proposito: forza viola!). La sfida Lazio Fiorentina (turno infrasettimanale) non prevedeva la vendita di biglietti per il settore ospiti al di fuori dei patrii confini di Firenze
Su consiglio di un amico (che saluto, so che mi sta guardando) ho acquistato un biglietto per il settore Sud, adiacente a quello in cui sarebbero stati confinati i miei compagni di ventura (con la S iniziale, visto l’esito del match), convinto che ai tornelli gli addetti al servizio, mi avrebbero concesso di raggiungere “la stanza degli ospiti”: l’accento toscano avrebbe garantito per la fede che osservo.
Dopo alcuni vani tentativi andati a vuoto con alcuni di loro (nel pieno di uno spleen autunnale che donava loro un’espressione malinconica ma ottusa) mi sono rivolto a un commissario di Polizia che mi ha ribadito, palese: non avrai altro settori all’infuori del Sud!
Quando ho accennato al rischio per la mia incolumità, nell’eventualità di un gol metti al noventesimo della Fiorentina, in cui sarebbe stato difficile trattenere l’esultanza, mi ha risposto con una certa sufficienza: “Ma no… sono tutti dei bravi ragazzi.”
La riposta sapeva di battuta inopportuna ed equivale a “chi cazzo se ne frega!”. Ma la sorte mi ha voluto bene quella sera: la Fiorentina ha perso 3a0 e mi sono mimetizzato tranquillamente tra la gente festante (scomparendo sotto le seggiole a ogni gol della Lazio); e fortuna ha voluto che al poliziotto non fosse scappata la battuta “Tanto la Fiorentina oggi perde” perché forse a quest’ora non potrei commentare questo blog (da un carcere in isolamento la vedo un pò difficile).